domenica 25 ottobre 2009

Raccogliendo la luce: ora solare e barchette di marmellata


Nome: Chiara Alba.
L'11 agosto la mia guida spirituale terrena, Don Antonio, mi ha scritto in un sms (che moderno per un prete che di primavere ne ha viste!) "Ricorda il tuo battesimo, raccogli tanta luce".
Oggi, una domenica dalla luce quasi irreale. Una di quelle giornate in cui riesco a riequilibrarmi, mi dedico al mio mondo che spesso trascuro rincorrendo progetti ed impegni lavorativi che in questo periodo non lasciano spazio. Una domenica in cui un'ora di chiaro ci viene tolta per lasciarci a lunghe serate fredde da passare in casa rintanati. Una domenica in cui le forme prendono anima, in cui un cucchiaio mi ricorda un anello, una promessa fatta a me stessa da portare avanti sempre e comunque.



Oggi è stata una giornata di Grazia, di calma e di cura del mio piccolo Io, di riallineamento con quella parte di me che viene schiacciata dalle grandi corse quotidiane, dai profondi dolori del cuore, dalle difficoltà del crescere prendendo coscienza che essere una persona che non si accontenta nella vita comporta talvolta dei sacrifici infiniti e non tutte sono vittorie.



Però oggi questa Luce, nel cambio dell'ora solare, mi ha dato un po' di quella pace che tanto mi serve alla vigilia dell'ennesima avventura in terra straniera rincorrendo il sogno del mio lavoro impossibile e dei miei enormi desideri che non cadono mai, sotto nessun bombardamento.
Impossibile è davvero una parola che nel mio vocabolario stenta ad entrare.

Dedico a questa giornata queste crostatine che avevo fatto un po' di tempo fa, semplicissima pasta sucrè di Christophe Felder con un cuore di marmellata fatta in estate con pesche e albicocche, zucchero di canna e una spruzzata di lime. Il segreto? La frolla è stesa sottile sottile, sono friabilissime e sono un comfort food eccezionale in semplicità e genuinità.

INGREDIENTI
  • 200 gr di farina 00
  • 120 di burro
  • 80 gr di zucchero a velo vanigliato
  • 25 gr di farina di mandorle
  • 1 uovo
  • un pizzico di sale
  • marmellata di pesche e albicocche

Lavorate il burro a temperatura ambiente con lo zucchero e l'uovo con una forchetta. Aggiungete in un colpo le farine con il pizzico di sale e lavorate velocemente senza far scaldare la pasta. Lasciatela riposare in frigo per un'ora. Stendetela successivamente molto sottile, foderate gli stampini, riempiteli con un cucchiaio di marmellata, decorate con le strisce e cuocete a 180° per 10-12 minuti. Conservate in scatole di latta.


martedì 13 ottobre 2009

Mirtilli&porcini: quando l'autunno si fa risotto




Come tante persone, non amo l'autunno. Ne posso riconoscere il fascino della luce gialla, riconosco che regala giornate atmosfericamente splendide con colori meravigliosi dati dalle foglie che svolazzano arancioni nel cielo formando poi magnifici e allegri tappeti multicolor. Riconosco anche che dopo il gran caldo mi piace infagottarmi in morbidi e gonfi maglioni che fanno da "coperta". Però continuo a trovare l'autunno di una malinconia struggente, e nella mia testa lo posso salvare solo perchè regala doni della terra fantastici, come i funghi porcini, le prime zucche, le castagne.



Questo weekend una ricetta del mitico chef Iviano che gli ho visto preparare a scuola di cucina un anno fa, un risotto che si presenta fantastico per sapore e per aspetto. Ad onor del vero i miei fratelli amanti della pasta al sugo, che quando si sentono "stravaganti e originali" arrivano ad amare persino la pasta all'amatriciana, sono rimasti di sasso alla vista di un piatto VIOLA, e dico VIOLA.
Però, dopo opera di convincimento all'assaggio si sono ricreduti e anche loro hanno apprezzato il risotto ai funghi porcini e mirti
lli.




DOSI PER 6 PERSONE


  • 480 gr di riso per risotti
  • 600 gr di funghi porcini freschi
  • 200 gr di mirtilli
  • burro q.b.
  • brodo vegetale
  • un mazzetto di timo
  • abbondante grana grattugiato


Pulite i funghi e tagliateli a pezzetti. Fateli cuocere in uno strato basso in poco olio in una padella antiaderente molto calda, in modo che prendano bene sapore senza formare acqua. Aggiungete un pochino di timo sfogliato e a fine cottura il sale. A parte spadellate i mirtilli in una padella antiaderente per un paio di minuti con una noce di burro e un pizzico di sale. Nel frattempo fate tostare il riso con del burro, sfumate con vino rosso, e iniziate la cottura con del brodo vegetale aggiustando di sale se necessario. A tre quarti di cottura aggiungete i funghi precedentemente cotti e i mirtilli. Quando raggiunge la cottura spegnete e mantecate con abbondante grana e una noce di burro. Il sapore dolce dei mirtilli lasciati interi nel risotto l'ho trovato davvero sorprendentemente piacevole.





sabato 19 settembre 2009

30 anni



30 anni. Il sapore della magia. Una bellissima notte passata sotto le stelle in un cielo nero, con solo il rumore delle foglie di betulla nel vento e il profumo di resina nell'aria. Cos'altro chiedere quando la parola PERFETTO è l'unica che possa venire in mente?
Grazie a coloro che hanno dato molto e riempito i miei dolori con il loro Amore e la loro presenza costante. Per sempre è una parola possibile, come il bene che vi voglio. Possibile, è la capacità di mettersi in gioco e trovare nuova vita e nuova linfa.



Il compleanno è stato a fine agosto, ma una traccia volevo ci fosse anche se in ritardo perchè certe cose non si possono cancellare, non si devono cancellare...

lunedì 27 luglio 2009

Pasta con Peperoni, Bufala&Semi di Finocchietto PreVacanze


Non so voi, ma io sono ormai giunta ad un livello di pigrizia atavica. Non che faccia eccessivamente caldo, ma forse sapere che oggi è il 27 di luglio manda in stand by anche la più piccola iniziativa, in pratica faccio fatica a fare ogni cosa, ma solo perchè non ne ho più voglia. Sono in modalità "VOGLIO ANDARE VIA", che distrugge la modalità "DEVI FINIRE DELLE COSE", ovvero dei progetti di lavoro, qualche aperitivo con gli amici, qualche faccenda di varia natura. Ancora una decina di giorni, e poi faccio due valigie. In una ci metto del lavoro arretrato da fare con calma, qualche golfino pesantuccio per la sera, i miei adorati libri di ricette, qualche coccola per me e mia mamma e delle stecche di vaniglia a profumare. Nell'altra ci butto tutte le grandi delusioni di questo anno che mi ha tolto tanto, il dolore per chi mi ha voltato le spalle proprio quando mi ha vista cadere, il Sogno di un GrandeAmore che si infrange e si recupera con fatica, le malattie e gli incidenti che hanno minato le persone più care e il mio sonno, le troppe rinunce e le molte lacrime. La prima valigia arriverà con me a casa, la seconda la getto strada facendo in una discarica! :)


Pasta e verdure, un amore lungo una vita!

DOSI PER 6 PERSONE
  • 450 gr di pasta corta
  • 4 peperoni carnosi ( anche 5 se piccolini)
  • una bufala freschissima
  • semi di finocchietto selvatico
  • olive verdi e nere
  • un cucchiaio di concentrato di pomodoro (facoltativo)
  • basilico a volontà
  • un lievissimo tocco di curry

Tagliate a striscioline i peperoni e fateli cuocere con le olive in olio evo. Dapprima coperti, poi scoperchiate e aggiungete i semi di finocchietto frantumati. Se gradite, io gradisco, verso metà cottura un cucchiaio di concentrato di pomodoro giusto a "sporcare" e il curry. A fine cottura basilico spezzettato a profumare. Cuocete la pasta, scolatela al dente, tuffatela nel sugo dei peperoni, fatela saltare 2 minuti per insaporirla e aggiungete la mozzarella "sfilacciata" a pezzetti. Spegnete e servite. Ottima anche tiepida.

giovedì 16 luglio 2009

Bicchierini al latte dedicati con affetto a chi detesta il latte!



Quel giorno ero nervosissima. C'era il sole, splendido su Milano. Mi ero vestita con una certa cura per l'appuntamento, un vestito bianco smanicato di lana e sotto un golfino viola di cotone. Alla faccia di chi dice che il viola porta male! Curiosa ti ho aspettato piena di agitazione, emozione riponendo tutti i miei sogni in quel pranzo che io vedevo come la mia grande opportunità. Sono rientrata al lavoro stordita dalla gioia e dalla confusione di pensieri, ma felice come non mai. Questo viaggio dura da più di un anno, tu sei diventato giorno dopo giorno un amico, un confidente, un Maestro, una guida, un punto fermo nelle mie molte burrasche, una risata argentina nelle ore di lavoro, una chiacchiera rilassata letta sulle chat, una presenza per me molto importante. E' passato il tuo compleanno e presa dalle mille preoccupazioni che bene conosci non ti ho nemmeno un pochino festeggiato, lo faccio ora, con queste parole. Grazie Capo, forse all'estero non mi porterai mai perchè non ce lo permetteranno, ma questo lungo viaggio che sto facendo con te ha il sapore dei Bei Sogni che si avverano.




Ricettina vista da tanti blog: Ciliegina sulla torta, Spilucchino e altri. Ognuno con la sua versione, la mia con composta di pesche e albicocca. Questa ricetta a lui dedicata è un po' una presa in giro, non la mangerebbe mai, perchè è fatta di latte e lui detesta il latte, ma anche perchè ci ricorda tante cose... Latte legato alla maizena...Dillo che ti fa orrore e che ti riporta alla mente mille e non più mille momenti ^_^





Dosi per vari bicchierini
  • 200 g di panna fresca
  • 300 g di latte intero fresco
  • 1 stecca di vaniglia
  • 60-80 g di zucchero semolato
  • 40 g di maizena
  • 3 albicocche
  • 2 pesche succose
  • zucchero per la composta

Portate a ebollizione il latte con la panna, lo zucchero e una stecca di vaniglia incisa a metà. A parte sciogliete la maizena in un dito di latte FREDDO, importante che sia freddo se no fa mille grumi, e aggiungetelo al composto. Fate bollire tutto per un paio di minuti e poi lasciate raffreddare. Nel frattempo sbucciate le pesche e le albicocche, tagliate a dadini, pesatele, e aggiungete un terzo del peso di zucchero. Mettete zucchero e frutta in una casseruola e fate cuocere per 15 minuti circa, volendo potete aggiungere una spruzzata di limone a profumare, ma non troppo se no risulta acido. Mettete nei vasetti composta e latte, fate raffreddare a temperatura ambiente e poi riponete in frigo qualche ora.



mercoledì 1 luglio 2009

Se non si fanno ora...fiordizucca ripieni!



Eh beh, ebbene sì, una sola volta l'anno ma non possono mancare! Fragranti, croccanti con un ripieno morbido e golosissimo, ecco a voi i fiori di zucca. Non è segreto che mio padre da un anno a questa parte non sia felice delle mie scelte professionali, che sì sono state un tantino azzardate, ma quando il cuore chiama e grida bisogna rispondere, e io ho risposto non tanto a promesse di amore eterno davanti ad un altare ma al richiamo delle mie grandi passioni da sempre, che sono la cucina, l'arte, la creatività, il colore e l'espressione di una propria indole naturale. Tornando a noi, mio padre per lo più mi grugnisce dietro, ma so che è solo amore genitoriale in fin dei conti. Due settimane fa ha espresso il desiderio dei fiori di zucca. Potevo io non accontentarlo?

INGREDIENTI
  • 20 fiori di zucca freschissimi
  • 150 gr di prosciutto cotto
  • una scamorza bianca piccola
  • 150 gr di farina
  • 2 tuorli d'uovo
  • 2 dl di acqua ghiacciata
  • sale, pepe
  • olio di semi di arachide

Questa pastella l'ho trovata leggera e croccante, molto buona direi. Sbattete i tuorli, a filo aggiungete l'acqua frizzante ghiacciata, e la farina a pioggia con un setaccio. Regolate di sale e tenete in frigo al fresco. Lavate e asciugate con estrema cura e delicatezza i fiori, eliminate i pistilli e procedete con la farcitura. Io ho arrotolato dei pezzetti di scamorza dentro il prosciutto cotto in modo da ottenere un bel fagottino, che ho posizionato dentro i fiori. Scamorza e non mozzarella, perchè la mozzarella fa acqua e in frittura di questo tipo a me non piace. Immergete i fiori ripieni nella pastella, fate scolare e tuffate nell'olio bollente. Ci siamo ustionati perchè la gola è la gola, e quando chiama va soddisfatta. Aspettare che intiepidissero 2 minuti in più era un sacrilegio...

domenica 21 giugno 2009

Frittata di patate, pomodorini e cacio ricotta!


Settimana scorsa via chat con un amico che mi dice che organizza una grigliata per il compleanno. IO: "Sì, che bello, posso aiutarti e portare qualcosa? Che so io, della pasta fredda?" LUI : "No grazie, la fa già mia mamma quella, non stare a preoccuparti, grazie lo stesso, tranquilla." Ma io potevo fare una figura del genere? Dicono che sono brava a cucinare, io dico di me stessa che la cucina è il mio cuore, insomma, non volevo demordere per nulla al mondo, io DOVEVO portare qualcosa alla festa, e che cavolo!
IO: " Dai ci tengo tantissimo, dai dai, mi fa piacere fatti aiutare. Quanti siamo?"
Lui: "70". COSA? 70 cristiani da sfamare? 70? Ma che numero è, non riesco nemmeno a pensarlo che già mi viene il mal di testa e il mal di mare... Beh ma ora non posso fare sta figura barbina di tirarmi indietro dopo che ho rotto così tanto, però fare che so io, zucchine ripiene per 70 è impossibile per me che non ho i mezzi....Mumble mumble mumble...pensa e ripensa... Eureka! Trovato! Frittatona di patate, pomodorini e cacio ricotta!


INGREDIENTI per 70-64=6
  • 6 uova
  • 4 patate medie
  • una manciata di pomodorini
  • rosmarino
  • un pezzetto di cacioricotta
  • formaggi grattugiato
  • sale
  • pepe
  • chi volesse può aggiungere dadini di speck

Pelate le patate, fatele a dadini e cuocetele in padella con un filo di olio di oliva e rosmarino a profumare, sale e pepe. A parte tagliate i pomodorini a metà o in 4 e spadellateli 3 minuti a fuoco vivo con un filo di olio evo. In una ciotola sbattete le uova, incorporate le patate, i pomodorini, il formaggio grattugiato e il cacioricotta, regolate di sale e pepe e cuocete in padellona! Ottima tiepida!

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