martedì 9 febbraio 2010

Per le mie sorelle, torta tiramisù al limone di Lenny



Ci sono emozioni che non trovano parole. Come un sabato sera, tutti intorno ad un tavolone rosso, con piatti preparati amorevolmente da chi ama cucinare, da chi ama di meno ma per questo lo fa con ancor più dedizione come segno di grande affetto e da chi arriva da lontano ma è sempre vicino nei cuori. Le mie amiche di sempre, quelle che naturalmente chiamo sorelle da quando ho 3 anni. Tre donne, così diverse per caratteri e indoli, e così tremendamente simili. Tre donne con leggende opposte, ognuna la sua strada da percorrere e le sue battaglie da vincere, eppure tutte così unite e così vicine. Credo sia stata una delle serate più felici passate con voi: negli occhi di Gio ho letto la pazienza di una mamma e fantastica moglie, la calma e allo stesso tempo la grande passionalità del suo carattere deciso e forte.



I suoi grandi occhi nocciola pieni di comprensione per i nostri piccoli difetti che diventano anche punti di forza. Negli occhi di Giulietta la felicità di un magico momento e il suo perenne dualismo tra "Mi fai una coccola? Ma tu mi vuoi bene?" e gli attacchi di durezza nello sgridarmi amorevolmente per qualcosa, la sua enorme vitalità e la sua generosità infinita. E ai lati i tre moschettieri, tre uomini pazientisssssimi che hanno sopportato le nostre chiacchiere a fiume, e hanno fatto da spalla e sostenuto la nostra magica notte. Una grande famiglia, che spero possa crescere negli anni sempre insieme: e quanto spero un giorno  i nostri bambini possano essere fratelli e sorelle come lo siamo state noi. Vi adoro, SorelleMie.



Mio compito è stato come sempre quello di portare pizzette, al dolce aveva già pensato Gio: una buonissima crostata ai frutti di bosco che mi sono mangiata in più riprese. Ma idealmente alle mie sorelle avrei voluto portare questa meraviglia di Lenny, che ho fatto qualche tempo fa: morbida e avvolgente crema al limone che abbraccia strati di pan di spagna. Ogni boccone un sogno. Grazie mitica Lenny :)


Per la ricetta vi rimando a lei, che è secondo me geniale.
Io ho solo aggiunto alla fine dei riccioli di cioccolato bianchi, golosissimi!

domenica 24 gennaio 2010

Elucubrazioni diurne e notturne addolcite da torta marmellata e mele



Spesso mi soffermo a pensare: fa bene la gente che si accontenta o faccio bene io che combatto peggio di San Giorgio e il Drago (che io chiamo Gino)? MI capita con frequenza di invidiare chi ha il dono si sapersi accontentare di quello che la vita gli ha messo davanti, perchè queste persone si sono sollevate da un milione di casini. Io che nasco Leone ascendente Ariete non ho scritto questo nel DNA e cammino su strade a dir poco improbabili, con grandi sacrifici e rinunce e grandi battaglie alla conquista di quello che normalmente tutti hanno con facilità nelle loro vite. Ma no, io un lavoro "normale" no, una vita sentimentale giammai. Già, anni 30, bambocciona perchè non ho saputo accontentarmi di un impiego di ufficio (che poi di tranquillo non aveva un beato nulla) e di uomini che sapevano amarmi con semplicità e senza troppe pretese ma anche senza troppe palpitazioni. Ho sempre detto che nella vita ho un sogno: arrivare a 80 anni e avere mille aneddoti e mille cose incredibili da raccontare ai miei nipoti (sempre che Dio abbia la bontà di farmi ad un certo punto incontrare il famoso "domatore di leoni" che a sua volta abbia voglia di farsi addomesticare e abbia la Bontà di regalarci la gioia dei figli). Se avete la pazienza di aspettare una ventina di anni vi dirò se ho avuto ragione io oppure ho sbagliato tutto :)



In preda ad elucubrazioni notturne con relativi sogni complessi e giri e rigiri nel letto e in vista di due giorni di lavoro tanto belli quanto faticosissimi, meglio addolcirsi con una fetta di torta tutta casereccia, ma buona buona buona!



INGREDIENTI
  • un vasetto di yogurth Muller alla vaniglia (o anche altro sapore ma neutro)
  • 3 vasetti di farina
  • 2 vasetti di zucchero
  • 1 vasetto scarso di olio di arachidi
  • 3 uova
  • 2 mele
  • gelatina di mandarini a volontà
  • scorza di limoni
  • uvetta
  • una bustina di lievito

Trattasi di una base di torta allo yogurth alla quale aggiungo ingredienti per rendarla ancora più rustica. In una terrina mischiare lo yogurth con le uova, aggiungere lo zucchero, la farina, l'olio, la scorza del limone, l'uvetta e le mele precedentemente tagliate a cubettini. In ultimo il lievito e solo prima di mettere nella tortiera con un cucchiaino da caffè aggiungere delle "perle" di circa un cm di diametro di gelatina di mandarini. La gelatina rispetto alla marmellata è più consistente per cui non si mischierà con il resto del composto e rimarrà quasi del tutto intatta in tortiera. Forno caldo 180° per un'oretta scarsa. Fantastica per colazione o merenda


 





martedì 12 gennaio 2010

Ciliegini Gratinati alla Mozzarella. Felice Viaggio Amici miei




Coraggio e determinazione sono gli ingredienti principali per qualsiasi viaggio avventuroso e stanno alla base di ogni valigia che si rispetti. Non so quali viaggi e quali mete in questi nuovi 365 che già mi hanno regalato incredibili sorprese, ma so chi sono i compagni che vorrei a me vicino per farci quattro risate, guardare le stelle del cielo d'inverno, bere una cioccolata bollente scambiandoci le fette di torta per assaggiarle tutte e fare progetti  di carta che possano diventare realtà multicolori. I viaggi sono resi indimenticabili e unici da chi li condivide con noi: un abbraccio e un pensiero a tutte le persone a me care che rendono ogni mia giornata speciale e unica. 


Ricetta quasi veloce che sono certa prenderà per la gola anche chi vuole stare leggero dopo le feste.







INGREDIENTI
  • pomodorini ciliegina
  • una mozzarella fresca
  • pane vecchio meglio di grano duro
  • timo 
  • basilico
  • pepe nero
  • olive verdi
  • scorza di limone
  • sale
  • olio evo
  • grana grattugiato




Togliete la calotta ai ciliegini e svuotateli del loro interno, salateli e metteteli a testa in giù per fare l'acqua. 
Nel frattempo in una padella antiaderente caldissima senza condimenti fate tostare il pane vecchio e tritatelo nel mixer con timo, pepe nero, scorza di limone, abbondante basilico e qualche oliva verde.
TAgliate a dadini piccolissimi la mozzarella, farcite con essa i pomodorini, e cospargete di abbondante panure aromatica, una manciata di grana e un giro di olio di oliva. Nel forno a 180° per una mezz'oretta circa. Mangiate caldo!





venerdì 25 dicembre 2009

GingerBreadHouse: Felice Natale!




Già, Natale. I ricordi di tanti anni da bambina, in macchina in montagna aspettando che la mamma e la nonna tornassero dal macellaio e io che guardavo le luci delle strade e pensavo che BabboNatale quella notte sarebbe arrivato. E quante volte ho sognato di vederlo arrivare in casa, nella mia casetta della montagna, e la gioia di scendere e trovare sotto l'albero illuminato sul lungo tavolone di legno una montagna di regali per me e i miei fratelli! Sono stati anni molto felici, a volte persino malinconici quando ti rendi conto che la felicità è così forte. Quest'anno, per Natale, non siamo potuti andare via ma ho avuto dei doni inaspettati, delle gioie inattese e l'amore delle persone a me care.




In un momento di delirio creativo che ha caratterizzato questi mesi ho fatto questa meraviglia, che ho regalata con grandissima gioia e stupore di chi l'ha ricevuta: una bellissima GingerBreadHouse. Non è difficile, ma nemmeno facile. Dotarsi di pazienza, tempo, e avrete risultati meravigliosi. Io non ho seguito schemi, solo la logica, facendo in carta un modello dimensione reale che poi ho riprodotto con pasta da biscotto. Classica frolla al cacao per il tetto, spennellata di albume per attaccare prima della cottura le lamelle di mandorle.



Pasta GingerBread per le 4 pareti. Dettagli rosa con pasta frolla colorata. Tutto tenuto insieme da cioccolato fondente. E decorato con glassa reale (albume montato + zucchero a velo), ciliege candite, mandorle a filetti, canditi, caramelle, anice stellato, etc etc... Per un risultato sicuro, importante è che le paste non si deformino, quindi stendetele, ritagliatele delle misure esatte e passatele in freezer per 10 minuti circa per tenere la forma in cottura. Sbizzarritevi e... Auguri di cuore a tutte voi!






giovedì 17 dicembre 2009

Lasagna Spadone, Salsiccia&PomodoriSecchi. Aspettando Natale






Ma quanto riusciamo tutti a correre in questi giorni? A me è persino venuto il mal di stomaco da stress pre festivo ah ah! Io adoro il Natale, però devo dire che ogni anno arrivo al 24 dicembre conciata come lo straccio della polvere perchè mi divido sempre in mille e soprattutto perchè non sono capace di comprare regali pre confezionati ma intraprendo delle opere titaniche che passano negli annali. Ogni anno mi dico che basta, che non lo farò mai più. E ogni anno poi passo ore infinite a mettere insieme cose folli e mi maledico per aver cominciato l'ennesimo girone dantesco! Unico cruccio è il poco tempo dedicato alla cucina, ma una ricettina per fare grandi figuroni natalizi non potevo non darvela. Come sempre lui, il mitico capo Iviano, è il genio che mi regala grandissime soddisfazioni culinarie! Lasagne con Spadone, Salsiccia e PomodoriSecchi: fatene abbondanti!

Le mie dosi sono sempre spannometriche perchè io vado ad occhio, la bilancia la uso solo nei dolci.







DOSI PER 6 PERSONE


  • una confezione di lasagne sfogliavelo Rana 
  • 700 gr di besciamella (700 gr di latte, 70 di burro, 60 di farina) 
  • 400 gr di salsiccia 
  • 300 gr di radicchio spadone 
  • 200 gr di pomodori secchi 
  • abbondante grana 

Per la besciamella: in una pentolino fate sciogliere il burro e incorporate la farina, e buttate il roux nel latte portato a ebollizione. Un colpo di frusta deciso per eliminare eventuali grumi, aggiustate di sale pepe e noce moscata e cuocete per 5 minuti. A parte cuocete la salsiccia senza pelle fino a doratura e spadellate separatamente lo spadone tagliato a pezzetti in una pentola antiaderente con un velo d'olio a fuoco vivace per 5 minuti. Eliminate i grassi di cottura e mescolate alla besciamella il radicchio, la salsiccia e i pomodori tagliati a pezzetti. Con questa crema ottenuta componete la lasagna a strati spolverizzando su ogni strato abbondante grana grattugiato.






domenica 13 dicembre 2009

A come Amorevole. A come Amica. A come Anna.





9 mesi fa ho comprato un biglietto aereo, destinazione Bari, dove abita la mia carissima sorella Giulia. Saltellando da un blog all'altro ne ho incontrato uno bellissimo, che parla di amore, dedizione, intelligenza, allegria e molto altro. Incuriosita ho letto il profilo scoprendo che la blogger in questione abita a Bari e ho pensato che avrebbe potuto darmi delle fantastiche indicazioni su negozi e negozietti per scatenarmi in shopping enogastronomico da riportare poi al Nord alla famiglia. Le ho così inviato una mail e la sua incredibile simpatia e energia mi hanno risucchiato come un uragano in Arkansas e le sue parole da 9 mesi mi coccolano, consigliano, strappano risate e scaldano sempre.






E così dopo una delle tante giornate a correre come una matta alle prese con problematiche lavorative, nodi da sbrogliare e il tempo sempre tiranno, il mio malumore al rientro a casa è stato cancellato da una bellissima scatola di latta, uno scrigno pieno di magiche prelibatezze fatte con le sue mani e con il suo grande Amore.

Anna, come faccio io a spiegare che sapore meraviglioso ha il tuo olio, la dolcezza del tuo Vincotto di Fichi, la golosità dei tuoi dolcetti alle mandorle e cioccolato e la bontà di tutto quello che mi hai donato?
Ma soprattutto... Come faccio io a dirti quanto ti voglio bene e quanto la tua amicizia sia una tra le emozioni più belle che ho avuto in regalo aprendo questo mio blog?!? 





sabato 5 dicembre 2009

Dolcetto? Scherzetto: Pollo alle mandorle






Io adoro il Natale, lo sento sotto la pelle, nella magia che mi danno le mille lucine accese, nell'aria profumata di cannella e arancia che si fa frizzante e che promette neve. Vado in fibrillazione, mi lascio inghiottire dal mare di cose che vorrei/potrei/dovrei fare e così passo nottate a progettare sorprese (un calendario dell'Avvento mi ha tenuta sveglia una settimana) e i miei dopo cena sono tutti un fermento di cuocere torte, biscotti, candire fette di arance, decorare, fare pacchetti, disegni, etc etc etc...
Tutto sotto un'irresistibile voglia di Bianco: neve, candore, purezza, allegria, atmosfera.


Oggi, in tema di bianco, pollo alle mandorle: un buonissimo finger food fatto da un guscio di mandorle con un cuore di pollo profumato al coriandolo e salsa di soia. Provatelo, vi entusiasmerà.


INGREDIENTI
  • petti di pollo
  • la metà del peso del pollo in panna
  • salsa di soia a piacere
  • lamelle di mandorle
  • coriandolo
  • zenzero
  • zucchero




Pesate il pollo e frullatelo con metà del suo peso in panna. Se fosse molto consistente agguingete un goccino di latte, poco però. Aggiungete salsa di soia e coriandolo frantumato a insaporire. Purtroppo vi toccherà assaggiarlo da crudo per sentire se è salato al punto giusto, basta un pizzico sulla punta della lingua. Mettete il composto in una sac à poche, formate delle palline grandi come piccole noci e ripassatele nelle mandorle a lamelle. Cuocete a 180° in forno per 15-20 minuti e servite con un tocchettino di zenzero leggermente candito sopra.
Come sempre, ringrazio l'insuperabile capo per avermi fatto conoscere questa ricetta
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