mercoledì 1 luglio 2009

Se non si fanno ora...fiordizucca ripieni!



Eh beh, ebbene sì, una sola volta l'anno ma non possono mancare! Fragranti, croccanti con un ripieno morbido e golosissimo, ecco a voi i fiori di zucca. Non è segreto che mio padre da un anno a questa parte non sia felice delle mie scelte professionali, che sì sono state un tantino azzardate, ma quando il cuore chiama e grida bisogna rispondere, e io ho risposto non tanto a promesse di amore eterno davanti ad un altare ma al richiamo delle mie grandi passioni da sempre, che sono la cucina, l'arte, la creatività, il colore e l'espressione di una propria indole naturale. Tornando a noi, mio padre per lo più mi grugnisce dietro, ma so che è solo amore genitoriale in fin dei conti. Due settimane fa ha espresso il desiderio dei fiori di zucca. Potevo io non accontentarlo?

INGREDIENTI
  • 20 fiori di zucca freschissimi
  • 150 gr di prosciutto cotto
  • una scamorza bianca piccola
  • 150 gr di farina
  • 2 tuorli d'uovo
  • 2 dl di acqua ghiacciata
  • sale, pepe
  • olio di semi di arachide

Questa pastella l'ho trovata leggera e croccante, molto buona direi. Sbattete i tuorli, a filo aggiungete l'acqua frizzante ghiacciata, e la farina a pioggia con un setaccio. Regolate di sale e tenete in frigo al fresco. Lavate e asciugate con estrema cura e delicatezza i fiori, eliminate i pistilli e procedete con la farcitura. Io ho arrotolato dei pezzetti di scamorza dentro il prosciutto cotto in modo da ottenere un bel fagottino, che ho posizionato dentro i fiori. Scamorza e non mozzarella, perchè la mozzarella fa acqua e in frittura di questo tipo a me non piace. Immergete i fiori ripieni nella pastella, fate scolare e tuffate nell'olio bollente. Ci siamo ustionati perchè la gola è la gola, e quando chiama va soddisfatta. Aspettare che intiepidissero 2 minuti in più era un sacrilegio...

domenica 21 giugno 2009

Frittata di patate, pomodorini e cacio ricotta!


Settimana scorsa via chat con un amico che mi dice che organizza una grigliata per il compleanno. IO: "Sì, che bello, posso aiutarti e portare qualcosa? Che so io, della pasta fredda?" LUI : "No grazie, la fa già mia mamma quella, non stare a preoccuparti, grazie lo stesso, tranquilla." Ma io potevo fare una figura del genere? Dicono che sono brava a cucinare, io dico di me stessa che la cucina è il mio cuore, insomma, non volevo demordere per nulla al mondo, io DOVEVO portare qualcosa alla festa, e che cavolo!
IO: " Dai ci tengo tantissimo, dai dai, mi fa piacere fatti aiutare. Quanti siamo?"
Lui: "70". COSA? 70 cristiani da sfamare? 70? Ma che numero è, non riesco nemmeno a pensarlo che già mi viene il mal di testa e il mal di mare... Beh ma ora non posso fare sta figura barbina di tirarmi indietro dopo che ho rotto così tanto, però fare che so io, zucchine ripiene per 70 è impossibile per me che non ho i mezzi....Mumble mumble mumble...pensa e ripensa... Eureka! Trovato! Frittatona di patate, pomodorini e cacio ricotta!


INGREDIENTI per 70-64=6
  • 6 uova
  • 4 patate medie
  • una manciata di pomodorini
  • rosmarino
  • un pezzetto di cacioricotta
  • formaggi grattugiato
  • sale
  • pepe
  • chi volesse può aggiungere dadini di speck

Pelate le patate, fatele a dadini e cuocetele in padella con un filo di olio di oliva e rosmarino a profumare, sale e pepe. A parte tagliate i pomodorini a metà o in 4 e spadellateli 3 minuti a fuoco vivo con un filo di olio evo. In una ciotola sbattete le uova, incorporate le patate, i pomodorini, il formaggio grattugiato e il cacioricotta, regolate di sale e pepe e cuocete in padellona! Ottima tiepida!

martedì 16 giugno 2009

Rosso fuoco, Bianco Granita Limone&Menta



Tramonto infuocato all'orizzonte, dopo una giornata torrida passata alla ricerca di un angolo di venticello, tra finestre aperte, ventilatori e bibite ghiacciate a ridare un minimo di energia per una giornata di lavoro fiacchissima, attaccata al cellulare assetata di notizie. Alito d'Africa, quel velo di nostalgia misto a sogni che mi copre i desideri in un crepuscolo che oggi più che mai sa di speranza e di ritorno. Torna, le nuvole colorate ti ripareranno dal fuoco dell'estate, la strada la leggerà il tuo cuore per te e il cammino nuovo lo disegnerai con tutti i colori che l'arcobaleno ti donerà dopo la Grande Tempesta. Lo sai che alla fine di ogni arcobaleno c'è una pentola piena d'oro? Va, vai a cercare la tua felicità, io ti manderò tutta l'energia che posso. Sempre.


DOSI PER 4 PERSONE
  • 1 bicchiere di succo di limone
  • 2 bicchieri di acqua
  • 1 bicchiere di zucchero, anche 1 e mezzo in base ai gusti
  • menta a volontà


In un pentolino portate a bollore acqua e lo zucchero facendo uno sciroppo e successivamente fatelo raffreddare. Nel frattempo spremete i limoni e con un mortaio pestate nel succo le foglie di menta fresca. Quando lo sciroppo sarà freddo aggiungete il succo di limone e ponete nel freezer in un contenitore di plastica o ancor meglio di acciaio. Ogni due ore girate la granita, grattandola dai bordi che sono i primi a ghiacciare, in modo da rompere i cristalli e ottenere un composto omogeneo. La granita sarà pronta in 5 o 6 ore, dipende dal vostro freezer!

domenica 7 giugno 2009

Melanzane ripiene estive con ricotta infornata


Talvolta penso di essere davvero "indemoniata". Ho la capacità di: lavorare al pc, fotografare, telefonare alla cara amica, mandare 3 sms, cucinare per la mia famiglia e prepararmi per andare a votare tutto insieme!!! Credo che sia una prerogativa prettamente femminile, mi spiace solo di essere dotata di 2 braccia, avendone avute 4 avrei fatto chissà che numeri! Settimana che si è chiusa all'insegna di un bel 19 ore di lavoro no stop giovedì, fine lavori alle 3.30 di notte. Giusto perchè la mia dottoressa 2 giorni prima mi aveva detto di stare un po' a riposo, eh eh! La prossima volta che mi dirà qualcosa del genere come minimo il girono dopo mi chiameranno per andare a scavare nel Sahara alla ricerca di nuove piramidi!!! Come dice l'adoratissima Baba, quando morirò ci sarà tanto di quel tempo per riposarsi, adesso diamoci da fare. Se poi nell'insieme delle difficoltà che si profilano c'è quella luce che ti spinge e che ti sprona, e la tua Leggenda Personale che urla più forte di qualsiasi altra cosa, davvero nulla diventa impossibile...

L'estate per me sa di pomodori, melanzane, formaggi freschi: et voilà una bella melanzana fritta ripiena di pomodorini e ricotta infornata, fantastico latticino siciliano che acquista un colore ambrato e un sapore più forte grazie alla cottura in forno.

INGREDIENTI
  • melanzane
  • pomodorini ciliegia
  • ricotta infornata
  • basilico
  • sale
  • pepe
  • olio di oliva
  • olio extra vergine

Tagliate a metà le melanzane, scavatene la polpa e lasciatene pochissima vicino alla buccia, incidetela, salate e fate fare l'acqua per un'oretta. Friggete in poco olio di oliva da ambo i lati, e asciugate bene con carta assorbente l'olio in eccesso. A questo punto avrete ottenuto un gustosissimo "guscio" da riempire con una fresca insalata di pomodorini, fatti precedentemente insaporire con un filo di olio evo, sale pepe e basilico, e pezzetti di ricotta infornata. Un ottimo secondo piatto adatto per un pranzo con gli amici su una terrazza!

martedì 26 maggio 2009

Il sorbetto dell'adorata Baba


Immaginate una casa, rossa e verde, piena di cuori e di ranocchie. Una sala che ti ha vista arrivare mille volte piena di pacchi e pacchetti in mano, sfatta e sempre di corsa, e un divano su cui ti sei fiondata innumerevoli volte alla ricerca di ristoro per i piedi, dopo una giornata di tacchi altissimi! Un luogo che forse non è CASA tua, ma ti senti come se tu fossi lì da sempre, una dimensione atemporale che sa di buono, di coccole, di calma, di bello. Una casa che mi ha accolta in infinite diverse occasioni e infiniti stati d'animo, ma che mi ha vista sempre uscire con il sorriso. Una casa che non potrebbe avere che lei come Regina: Baba. La sua bellezza e classe innata sono irresistibili, il suo fascino indiscusso, la sua allegria e simpatia inenarrabili e le sue perle di saggezza, da massacrarsi da ridere, ormai leggenda in tutti i miei amici. Baba è una donna straordinaria come poche altre, se sono arrivata fin qui lo devo anche in parte ai suoi mille consigli che dispensa dal giorno in cui 4 anni fa piombò nella mia vita, e nell'ufficio che condividevamo. Pioveva a dirotto, era novembre inoltrato e su Milano una enorme nube grigia. Questa bellissima signora è arrivata con una gonna a fiori cantando e ballando come una ballerina di un musical. Ho pensato che fosse matta, ma non sapevo che in realtà lo è anche molto di più di quanto lo immaginassi in quel momento. BabinaMia, se al mondo ci fossero più persone come te sarebbe di certo un posto di gran lunga migliore. La tua topina ti vuole bene infinito, ricordalo sempre sempre.

Questa ricetta è sua, l'ha fatta l'ultima volta che sono andata da lei: se ne è mangiati 3 bicchieri prima di andare a letto tanto era venuto buono!


INGREDIENTI
  • 2 cestini di fragole
  • 2 pesche mature
  • 2 arance succose
  • 2 arance
  • 3 cucchiai di zucchero
  • alcune foglie di erba limoncina

Frullate fragole e pesche con il succo di arancia e la limoncina. A parte in un pentolino in pochissima acqua fate uno sciroppo con lo zucchero e una volta freddo aggiungete alla frutta. Mettete in bicchieri di plastica e congelate in freezer per 3 ore circa, per una versione più "ghiacciata". Per una versione "cremosa" invece mettete il composto nell'apposito contenitore per i cubetti di ghiaccio e dopo 2 ore circa, frullate nel mixer i cubetti: incorporando aria il composto diventerà cremoso e spumoso. Provare per credere!

mercoledì 20 maggio 2009

Caldo caldo...tiramisù ai frutti di bosco freschi freschi!



Il mio forno ha deciso di smettere di funzionare da un mesetto circa, e devo dire che, dopo 25 anni di duro lavoro, sfamando una ciurma di 6/8 persone tutti i giorni, e dopo almeno una decina di "rianimazioni tecniche", ha fatto il suo dovere e ha deciso di arrendersi, come ogni ottimo forno dovrebbe saper fare, nel periodo migliore dell'anno: l'estate. Eh sì, perchè con il gran caldo che arriva la mia voglia di forno rasenta lo zero assoluto, e invece mi viene una voglia sfrenata di tutti quei fantastici dolcetti al cucchiaio con le loro irresistibili cremine dolci al punto giusto, voglia di frutta, di vaniglia, di gelato, di tutto ciò che mi possa coccolare un pochino senza dover però sviluppare caldo nella già "accesa" cucina di casa. Io l'ho fatto con una pate à bombe sperimentale per pastorizzare le uova, chi conoscesse bene il processo può farlo perché diminuisce il rischio batterico, e per dare un pochino di consistenza budinosa, che io adoro, ho aggiunto un minimo di colla di pesce: scelta azzeccatissima!


DOSI PER MOLTI
  • savoiardi
  • 250 gr di mascarpone
  • 250 gr di phildelphia yo
  • 6 uova
  • 8 cucchiai di zucchero
  • vanillina
  • 3 fogli di colla di pesce 
  • savoiardi
  • succo di frutti di bosco 
  • fragole, lamponi, mirtilli

Riporto la versione classica senza pate à bombe non essendo certissima delle dosi e della tecnica, preferisco non "vendere" falsità. Per la versione classica: montare i rossi con lo zucchero fino ad ottenere una crema bianca spumosa, poi aggiungere i formaggi montati, e infine i bianchi a neve e la vanillina con delicatezza. A parte in un pentolino con pochissima acqua o panna sciogliete la colla di pesce ed aggiungetela alla crema ottenuta. Inzuppate i biscotti nel succo di frutti di bosco, disponeteli a strati con la crema e i frutti di bosco freschi tagliati a pezzi. Fate riposare due ore in frigo prima di fiondarvici dentro!




mercoledì 13 maggio 2009

Risotto con fave e fonduta di pecorino profumato




Soffro da sindrome della "secchiona", vorrei avere la capacità di essere brava in tutto quello che faccio, vorrei essere in grado di fare le scelte giuste, saper stare al mio posto, vorrei avere la classe innata e il buon gusto per sapermi barcamenare nelle situazioni più difficili e spigolose, vorrei essere l'assistente che tutti vorrebbero avere, la figlia che ogni genitore sogna, l'amica presente e vivace e piena di parole giuste, la stimata professionista che, come direbbe qualcuno, "crea cose belle". Corro corro corro, chiedendo a me stessa sempre il massimo, e forse, proprio inseguendo questo obiettivo in realtà non arrivo da nessuna parte. Forse, io mi dico, sarebbe più giusto cercare di essere solo Chiara, e smettere di essere sempre così dannatamente esigente verso me stessa.
La mia adorata amica Gio fa bene a ripetermi spesso "Chiara, lascia andare, lascia andare..."

Chissà quante di voi che leggete, mamme, mogli, professioniste, amiche, compagne, fidanzate, figlie, socie, sorelle,nonne, dipendenti, allieve, qualsiasi sia il vostro ruolo, chissà quante di voi state pensando le stesse mie cose... A tutte voi, o tutti voi ovviamente, dedico questo piccolo esperimento molto ben riuscito, un risottino dal sapore di primavera, avvolgente e morbido come solo la panna sa essere, e con quel retrogusto piccantino delle fave.



INGREDIENTI per 6 circa
  • riso 500 gr
  • fave fresche
  • pecorino
  • panna
  • timo
  • grana
  • vino bianco
  • olio extra vergine
  • una noce di burro
  • pepe nero
  • sale

Sgranare le fave, farle sbollentare 3 minuti in acqua e poi eliminare la pellicina. In una casseruola grande e bassa mettere un filo d'olio, e far rosolare le fave per 5 minuti circa, poi aggiungete il riso e dopo altri 5 minuti sfumate con il vino bianco. Quando il vino sarà evaporato aggiungiamo brodo, poco alla volta, in modo che il riso si insaporisca per bene, e continuiamo così fino a che il riso sarà molto al dente. A parte in un pentolino facciamo una fonduta scaldando a bagno maria la panna con il pecorino grattugiato. Quando il riso sarà ormai quasi cotto, aggiungiamo una noce di burro, del grana a piacere, la fonduta di panna e pecorino e del timo sfogliato freschissimo. Ultimo tocco, pepe nero macinato grossolano abbondante. Spegniamo il fuoco, facciamo mantecare per 5 minuti e serviamo!

Volevo inoltre dedicare un pensiero a quel pigrone di Matteo che si è deciso a svegliarsi, e augurargli con tutto cuore che il suo nuovo cammino sia pieno di belle sorprese e di tutto l'Amore di cui ha bisogno. Ci sono angeli lontani, ma non per questo meno vicini a te.