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sabato 17 novembre 2012

Scrigni di frolla con marmellata di uva fragola



Nella pentola bollono le patate vitelotte in attesa di diventare gnocchi con i carciofi e il calore fa condensa sul vetro appannandolo e lasciandomi solo immaginare la montagna che si staglia fuori dalla finestra. Freddo davvero pungente e odore di camini accesi, comignoli che fumano e uno spicchio di luna sottilissimo che fluttua sopra la Valle mentre ti guardo scrivere appunti sul tuo quaderno nel silenzio della cucina. Casa. Semplicemente, finalmente, respirare una manciata di felicità e rifugiarsi in un abbraccio, pensando a nulla al di fuori di oggi e sgombrando i cassetti della mente dai mille pensieri polverosi e assillanti che per troppo tempo lì hanno albergato. 
In questo periodo fatto di genuine quotidianità e di valigie e ancora valigie e lavatrici e vestiti sempre in disordine e 90 km andata e ritorno per ritrovarsi di nuovo e ancora ho riscoperto il piacere delle piccole cose.








Come comprare la frutta e vederla diventare la marmellata che coccolerà ogni risveglio di chi è lontano, ma al tempo stesso profondamente e intimamente vicino al mio cuore.

Queste crostatine sono state fatte in settembre ma le mille corse e la vita in quanto tale hanno preso il sopravvento e il tempo da dedicare al mio angolo è miseramente svanito.
Ma il ricordo di questa profumatissima marmellata mi fa venire ancora il desiderio di mangiarla e di leccare golosamente il cucchiaino sporco adagiato sul piatto dopo averne spalmato una considerevole quantità su una fragrante fetta di pane.


INGREDIENTI per la marmellata:
:: 1 kg di uva fragola ::
:: 300 gr di zucchero ::
:: il succo di mezzo limone ::
:: 1 mela ::

Per la frolla:
:: 200 gr di farina ::
:: 100 gr di farina di mandorle ::
:: 150 gr di burro ::
:: 100 gr di zucchero a velo ::
:: 1 uovo ::
:: la scorza di mezzo limone ::
:: un pizzico di sale ::


Per la marmellata: fate bollire gli acini dell'uva ben lavata con 50 grammi di zucchero e un bicchiere di acqua per 10 minuti circa, devono cominciare a disfarsi. PAssate quindi al passaverdura per eliminare semi (fastidiosissimi!) e bucce (operazione noiosissima ma necessaria). Tagliate la mela a pezzi piccoli e aggiungetela alla purea di uva: versate anche lo zucchero e succo del limone e fate cuocere per circa 1 ora e mezza, il tempo che diventi densa. Invasate da bollente in vasetti sterilizzati, tenete capovolti finché freddi e conservate la marmellata al riparo da fonti dirette di luce.
Prepare la frolla: in una bacinella lavorate a crema il burro con l'uovo, lo zucchero a velo, la scorza del limone e un pizzico di sale e in un solo colpo aggiungete la farina e la farina di mandorle. Amalgamate velocemente con la punta delle dita senza rilavorare troppo e mettete a riposare in frigo avvolta da pellicola alimentare per circa 1 ora. Trascorso il tempo stendete la frolla in una sfoglia di 3 millimetri, foderate gli stampini da mini quiches e formate le crostatine aggiungendo la marmellata. Cuocete in forno caldo a 180° per circa 15 minuti, fate raffreddare, spolverizzate di zucchero a velo e servite.



mercoledì 9 novembre 2011

Sembro americano ma sono italianissimo: polpette di melanzane & ketchup casalingo



Riemergo da una fase di grandi elucubrazioni notturne, ore e ore a rigirarmi nel letto riposseduta dai mille pensieri su quello che verrà. Eh già, alla mia veneranda età ho deciso di fare il grandissimo passo. No, macchè, non si pensi al matrimonio, credo che in questa vita proprio non ci sarà, vedremo nelle prossime ma devo dire che nemmeno mi interessa. Una settimana fa una notizia meravigliosa ha avvicinato il mio grande sogno di un poco: la delibera al mutuo. Ed è scattata dopo la fase A (ovvero andare in banca a supplicare i direttori a concedermi fiducia stordendoli di parole a raffica) la fase B, cioè la ricerca disperata della casa. Ho un gran cu.., ehhmm, fortuna: nessuno tra i piedi, deve piacere solo a me. Dopo anni e anni e anni alla ricerca del fidanzato perfetto, dopo ore trascorse al telefono o alla toilette per agghindarmi al meglio o ai fornelli per portare a casa un Principe Azzurro, ho capito che qui non possiamo parlare nemmeno di Principe Carta da Zucchero! Se aspetto che il principe arrivi sotto la mia torre e venga a salvarmi, sono sicura che io diventerò decrepita mentre lui o avrà perso l'indirizzo della torre presentandosi a quella di un'altra oppure avrà trovato qualche lucciola sulla strada a fargli troppa compagnia.




Purtroppo tutto ciò non piace ai genitori, che improvvisamente cercano di affibbiarmi qualsiasi essere dotato di appendice tra le gambe che reputano single e accettabile. E scatta la "Fiera dell'Avanzo". Vengono tirati fuori dal cilindro dei nomi quanto meno improponibili, gente con cui ero fidanzata quando c'erano davvero le lire ed era lo scorso millennio! Per non parlare poi di quei soggetti che ho desiderato alla follia, per i quali mi sono disidrata a suon di lacrime e pathos, quelli che però non si sa perchè mi hanno sempre detto "non è il momento giusto". E fin qui va tutto bene, ci sta. Ma dopo che non mi hanno voluta, sono tornati alla carica come delle cavallette, degli stalker. Improvvisamente io per questi soggetti divento in qualche modo l'incarnazione di tutti i loro desiderata, la Donna Perfetta verso la quale riversano ogni singola fantasia, da quelle erotiche e perverse a quelle di progetto del nido con pargoli annessi & connessi. E non demordono e vanno avanti per anni a dire "ma tu... ma se tornassi indietro... e dammi una speranza". Eccheppalle! La mia Fiera degli Avanzi è devo dire abbastanza vasta e comprende anche dei soggetti che indubbiamente sono anche degli esemplari di maschio italiano molto gradevoli alla vista e certamente in grado di produrre dei piccoli cloni dalle fattezze meravigliose, ma spesso, ahinoi, mancano di mordente. Grave pecca.

E soprattutto sono degli avanzi che nel giro di questi anni sono stati cucinati, messi in frigo, riscaldati in padella, surgelati in sacchettini, scongelati, ripassati in microonde, di nuovo in frigo e ora stazionano sul tavolo in cucina da giorni: da lavanda gastrica e sigilli dell'Asl. Più che indigesti, velenosi.

Ai miei genitori vorrei dire: mamma, papà, non lo sapete che congelare e scongelare un  fidanzato alimento varie volte è altamente nocivo alla salute? Credo che sia anche illegale ;)






Oggi una ricetta che sembra americana ma italianissima: polpette con melanzane & ketchup casalingo. Il tutto guarnito da chips home made. Io l'ho trovata ottima per tutti: per i bimbi, per i grandi, per una serata tra amici, per una serata di quelle che mangi sul divano davanti al tuo show/film preferito...


INGREDIENTI PER 4

::  400 gr di macinato di vitello scelto  ::
::  250 gr di salsiccia  ::
::  5 patate grosse  ::
::  1 melanzana grossa ::
::  400 gr di pomodori cherries  ::
::  un uovo  ::
::  parmigiano grattugiato  ::
::  abbondante basilico  ::
::  sale, pepe, noce moscata  ::
::  3 rametti di timo  ::
::  due cucchiai di aceto  ::
::  un cucchiaio di zucchero  ::
::  olio per friggere  ::

::  olio di oliva  ::

::  pane grattugiato  ::


Lavate la melanzana, tagliatela a metà e fatela bollire fino a quando morbida. Scavatene la polpa, strizzatela e ripassatela in padella con un filo di olio, sale e basilico. Bollite una grossa patata, fatela raffreddare e schiacciatela. In una terrina mescolate il macinato, la salsiccia privata dalla pelle, la patata, la melanzana ripassata, un uovo, il formaggio, il basilico tritato, il timo e profumate con sale, pepe e noce moscata (io spesso aggiungo anche coriandolo tritato). Dovrete avere un composto morbido ma consistente: se dovesse essere troppo molle aggiungete del pane grattugiato. Formate delle polpette piccine, passatele nel pane grattato e friggetele in olio di oliva. 


A parte preparate il ketchup: lavate i pomodorini, devono essere belli maturi. Tagliateli in quarti e fateli cuocere in una padella antiaderente con un goccio di olio, sale e basilico per circa un quarto d'ora. Passateli al passaverdure ( o mixer se poi però passate al setaccio per eliminare le pelli) e rimettete sul fuoco: sfumate con aceto e zucchero, cuocete per 5 minuti e aggiustate di sale. 


Per le chips: tagliate con una mandolina a fette sottili le patate, lasciatele in acqua fredda corrente per eliminare l'amido una mezz'oretta, tamponate e friggete in generoso olio di semi di arachide fino a doratura. Salate solo prima di servire.



venerdì 29 luglio 2011

Freddo Folle, Piatto Folle: Pasta&FAgioli, senza pasta!!



La prima settimana è andata. Con un mare di pioggia, grandine, distese di nuvoloni neri brontolanti pronti a piangerci in testa tutte le loro lacrime, pronti a farci chiudere persiane, finestre e case intere e a rifugiarci dentro guardando dietro i vetri appannati. E a cercare conforto dentro golfoni pesanti di lana, dentro coperte sul divano e sopra i letti, dentro pantofole morbide e dentro caffè bollenti e tisane fumanti. Una settimana che però mi ha ridato quel benessere che avevo perso, quell'equilibrio così prezioso, quella carica per continuare a lavorare ancora un intero mese prima di potermi concedere una settimana di distese oziose tra sabbia e onde e pelle che brucia. Questo folle clima ci ha fatto venire desiderio di comfort food (parola che mi mette una spina al cuore sti giorni...) e ieri, data che è piena stagione, ho preparato questa meraviglia: pasta & fagioli, senza pasta! Già, la mia pasta & fagioli è tutta matta, non ha la pasta e data la mia forte intolleranza alla odiatissima e temutissima cipolla, è fatta con altre verdure e spezie. Però posso dirlo: è un capolavoro!


DOSI PER QUALCHE PERSONA... da 4 a 6

::  8 pomodori perini ben maturi ::
::  5 carote ::
::  un pezzo di zucca ::
::  3 zucchine ::
::  1 kg di fagioli borlotti freschi ::
::  curry ::
::  paprika ::
::  alloro e timo ::
::  olio extravergine di oliva ::
::  sale &  pepe ::
::  un pezzetto di soppressa calabra (già, avete capito bene....) ::





Lavate la verdura e tagliate per primi i pomodori: in un pentolone (tipo quello della strega per intenderci...) mettete un goccio di olio, curry, paprika e alloro e fate rosolare il pezzo di spianata per 5 minuti, infine calatevi i pomodori. Fateli sobbollire e insaporire per 5 minuti, dopodiché mettete anche le altre verdure e continuate la cottura senza aggiungere acqua per almeno mezz'ora, 40 minuti. Quando le verdure cominciano a essere morbide, salate e mettete un poco di acqua alla volta. Continuate la cottura per un'ora e mezza circa. Nel mentre sgranate i fagioli e lessateli in acqua salata a parte. Passate poi le verdure in un passaverdure (eliminando la spianata) o in un mixer o con il minipimer e se risultasse troppo denso aggiungete acqua calda, versatevi dentro i fagioli e finite la cottura altri 10 minuti. Servite caldissimo condito con qualche fogliolina di timo fresco e una macinata di pepe nero.



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