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giovedì 26 luglio 2012

A tavola con.... Silvia e Nora!!!



Erano le 8 e mezzo di un primo marzo, umore fetente come ogni buona mattina che si rispetti e quel lieve senso di agitazione che accompagna qualsiasi shooting prima che inizi. Cerca parcheggio, scendi dalla macchina, porcaccia quanti diavoli di kg di legumi ho da trasportare in questa borsaccia gialla limone.... ma non potevo continuare a fare quella che passa 12ore davanti al computer invece che scegliere e desiderare fortemente un lavoro che solo un matto vorrebbe fare? Divagazioni nel mio cervello quando ho visto lei. Mi è venuta incontro con un sorriso incredibile. "chiara? Sei tu? ti ho riconosciuta solo dal logo del sacchetto! Che bello rivederti dopo anni". In effetti sì, ci eravamo incontrate qualche anno fa alla fine di una serata tenuta per le blogger da Voiello a Milano. Me la ricordavo esattamente come è, solare e bellissima.

Da quella mattina del 1 di marzo di mattine insieme ne abbiamo poi passate davvero tante... Oddio, a dire la verità molti pomeriggi perchè se inizialmente tenevo alla puntualità nell'arco dei mesi la stanchezza ha prevalso e non sono mai riuscita a presentarmi prima delle 11 passate in studio da lei. Ricordo il senso di strana euforia a fine prima giornata di lavoro, perché Silvia ed Eleonora sono state meravigliosamente straordinarie dal primo istante.
Questo posso certamente dire è stato un lavoro complesso, molto faticoso a tratti (la calura milanese e il forno a 200° hanno provato a uccidermi davvero!) e di una bellezza rara. Oggi porto con me il ricordo di molti momenti preziosissimi: il thè freddo del mattino tra chiacchiere e riassunto gossip dei giorni precedenti,  "dai dai facciamo le foto anche alle melanzane ripiene che poi le mangiamo per pranzo insieme ai cannelloni al timballo di crespelle e alle polpette", la bravura e il talento incredibile di Silvia, le mie paranoie compulsive con le quali ho ossessionato lei e Nora per mesi, la voglia di ridere ridere ridere.



Grazie Silvia, Grazie Nora.
Siete davvero l'incontro più bello che io potessi desiderare e non vedo l'ora di avere queste mie chiappe biancolatte sulla nave che ci porterà alla nostra settimana di delirio!!



Le foto sono una piccola preview delle 100 ricette che abbiamo sviluppato, sono state tutte scattate da Silvia come fotografa e io mi sono occupata solo del food styling e della ricettazione per il sito a tavola con Annalisa. Trovate tutto qui, se vi va... nelle prossime settimane verranno inserite tante nuove idee tutte da provare! stay tuned!






sabato 13 agosto 2011

La mia estate non - lavorativa.



VAdo in vacanza. O forse no. Il blog non chiude i battenti questa lunga estate, rimane sonnacchioso con un occhio aperto e l'altro chiuso, a guardarsi intorno curioso come sempre e a macinare chili di lavoro e idee e progetti da realizzare.


Però lo faccio da qui. Qui, il luogo dove il mio cuore ha fermamente piantato le sue lunghe radici, lunghe tanto da poter succhiare ogni linfa e ogni energia da conservare poi nei momenti di salite.
Qui, dove la mattina il sole splende in un azzurro frizzantino di fresco e lieve, qui tra questi pini che nelle notti di luna e stelle scolpiscono le loro sagome in un cielo blu zaffiro.
Qui, dove in giugno le rose fioriscono di mille petali di velluto e nel bosco la magia di una nuvola di lucciole che danzano nel buio ti toglie il respiro e ti fa credere che le favole esistano ancora.
Qui, dove l'odore pungente dell'erba e del fieno mi fa sempre venire una morsa allo stomaco, e solo recentemente ho scoperto che questo odore è uno dei più grandi afrodisiaci che il mio corpo conosca, forse perchè mi ricorda "la casa" e risveglia sensazioni remote e perdute.
Qui, dove ogni angolo ha il suo profumo: dalla legna che crepita nel camino a quella che scoppietta allegra nella carbonella dei barbecue estivi, dalla resina fresca che ti appiccica le dita all'erba verdissima e ai fiori di campo, selvaggi, coloratissimi, spontanei. Selvaggia, colorata, spontanea.








Fieno, erba, sottobosco, muschio, stelle cadenti, grilli, lucciole, candele accese, legna, pini, abeti, betulle leggere che danzano nel vento.
Tutto questo, e molto altro.


Lavoro, sì, ma scalza in un prato smeraldo.

martedì 12 luglio 2011

Ringraziamenti a FineViaggio.


E' passata la tempesta, è passato tutto. Quando ci si inbarca per una lunga traversata, spesso si soffre. Si soffre da morire lo sciabordio e il mal di mare, la nausea ci assale giorno e notte, non si ha il senso dell'orientamento e si sta sempre come "ubriachi" barcollanti. SI soffre l'umidità, dannata umidità, ci si spacca la pelle sotto il sole cocente e si desidera solo che vedere terra. Poi piano piano si trova un equilibrio nel caos e ci si affeziona anche a quello che inizialmente si detestava, e il Sole non brucia più, il mare culla di notte e l'odore di salsedine diventa Casa. Fino al giorno in cui suona una campanella, e ci dicono che si è arrivati e bisogna scendere... Si prende la piccola valigetta e si va, svuotati dall'incredibile viaggio, perchè il colore dei lampi nella notte a spaccare il cielo blu oltremare è ancora nei nostri occhi e il rumore assordante dei tuoni e delle urla e risate dei compagni è ancora nelle orecchie e nel cuore. E la nostalgia ci assale profonda.




Le cose che avrei da dire sono mille, le lascio decantare e le scriverò a settembre.
Però un grazie va ad Ari e a Carmen, per le loro perle di saggezza e allegria infinita "come chiami la cimice? PuzzaCacata ovviamente. Ma al paese di fianco al mio la chiamano CaldaPuzza" A Bianca "Da me si chiama Puzzola, come quella Bianca e Nera. Tanto è difficile che ce le hai tutte e due nella stessa stanza!"


Un grazie di cuore alla MiaCorsaraVale, che ha condiviso zucche marce & interiora da porzionare alle 7 del mattino, oltre ad aver calmato i miei isterismi e i miei attacchi di ansia... Un grazie a Roby, mio Caronte traghettatore, insostituibile compagno di corse disperate per Milano alla ricerca del props mancante per la scenografia... Un grazie a Dany, che ha sopportato le mie nevrastenie, a Ricky&Giulio, li avrei ammazzati la maggior parte delle volte ma cmq senza loro chi avrebbe mai maneggiato quelle orrende anguille? 


Ma soprattuto grazie alla mia Cippa, Elisa, Angelo mediterraneo bellissimo che ha alleviato le mie sofferenze, cercato le mie mantelline disperse, i miei biglietti da visita in momenti favorevoli sotto chili di macerie di carta da ufficio ma soprattutto ha camminato al mio fianco per tutto questo tempo.


E un grazie a Me, per aver avuto pazienza illimitata, fegato più grande di quello sottovuoto da mettere nei piatti, coraggio da Leonessa e soprattutto fiducia nelle mie capacità.


Quello che ho imparato è grande, come quello che ho dato e quello che ho ricevuto.


 Ho nel cuore la nostalgia malefica del viaggio che finisce, ho il Mald'Africa (dal caldo che faceva sembrava di essere in effetti in terra straniera) e mi auguro solo che tutto questo possa, magari migliorato date le esperienze, un giorno ritornare ed essere l'ennesima fantastica dis-avvenutra da vivere. Tutto questo, e molto altro ancora, vi racconterò tra due mesi, quando da casa mi emozionerò a non finire vedendolo stravaccata sul mio divano in tv :)


Nelle foto per i golosi: i miei lavori che continuano oltre tutto. UNa panna cotta con composta di mirtilli e fragole e un pain perdu alle albicocche e caramello. Gnammm!

giovedì 16 giugno 2011

Clafoutis, Sogni & Deliri in agguato!



Qui la faccenda si fa Cosmica. Cosmicamente legata a triplo filo alla Jella. Giornata nero pece ieri, una sveglia ANTELUCANA per essere sul set dall'altra parte di Milano alle 7.30 . E già ci sarebbe moooolto da dire. Il giorno prima ho girato la città e l'intero Hinterland per preparare il lavoro raccogliendo materiali su materiali, facendo salti mortali con il runner e da sola per fare tutto. Tronfia di orgoglio per quello che avevo pensato preparo il mio set... et voilà, alle 9 dopo 2 ore di preparazione mi "smontano" tutto dicendomi un "nn piace" come motivazione. 


Livida mi metto la lingua in gola con 3 giri e eseguo come un automa i nuovi input "fai qui, metti lì, togli là, un poco + un poco meno" come se avessero un telecomando innestato con il mio cervello e muovessero loro le mie mani. Dopo due ore di questo delirio guardo il risultato finale e lo trovo esteticamente raccapricciante e disgustoso. La mia rabbia sale a livelli interplanetari. Sbotto con chi di dovere e faccio notare che il banco a tema marino che io avevo pensato in modo creativo si è trasformato nel Banco del Pesce della SoraLella a Fregene (che sarà pure bellissimo il banco della SoraLella, ma non indicato nel mio caso!). Il ritardo sulla produzione è di ore 2 al che, chissà come, mi addossano la colpa facendomi uno shampoo e contro shampoo "bla bla bla, ritardo, bla bla bla, colpe, bla bla bla". I miei iniziali GRRRRR si trasformano in ROARRRRR e solo lo sgabellino del domatore potrebbe tenermi a bada. Ribollo come il Vesuvio in fare pre eruttiva. 




Mi aspetta un pomeriggio faticoso di impacchettamento di tutti gli oggetti presi a noleggio, litigate con i pony, discussioni discussioni e discussioni.  Fine giornata, sfatta come poche, davanti al PC ore 21.30 a fare ancora ricerche, un mio "ammiratore" diciamolo così del set (esercitando anche una posizione di rilievo rispetto a me) che gentilmente e discretamente in disparte mi aveva chiesto un aperitivo insieme qualche giorno addietro , spazientito dall'attesa della mia risposta urla davanti ai capi "allora, quando andiamo a fare sto aperitivo?" Io che in realtà ho una timidezza innata sprofondo nella sedia, mi infiammo di color pomodoro estivo per la vergogna e balbetto qualche parola alla rinfusa senza senso. Stanca, mortificata, prendo su le mie cose e vado ad acchiappare una borsa di "prodotti" che la produzione aveva acconsentito di portare a casa da parte dello staff. Sgattaiolo fuori con il mio sacco in carta furtivamente (ok che avevo il nulla osta ma l'avevo ben riempita sta borsa!) e appena metto fuori il piede dalla porta... SVRAMMMM! Si straccia la carta e vedi rotolare in ogni dove pomodori, vongole, gamberi, basilico.... NAAAAAAAAA disastroooo! Raccolgo il tutto infilando, ahimè, in borsa il retino delle vongole (non avevo altro) e il sacchettino di mais con i gamberi, i mazzi di basilico e random i pomodori... arrivando a casa con una zuppa di mare nella mia borsa in pelle :(( Sono accadute anche altre cose Fantozziane da sbellicarsi dal ridere (se non le si vive in prima persona!) ma che non posso scrivere per privacy e per timore che vengano lette dalle persone che proprio non devono... eh eh!





Orrore. Orrore &Deliri :D Ok, bene, non può andare peggio... sìììì invece! Mi sveglio con una chiamata della produzione alla quale non rispondo di proposito (so che sono altre rogne) e senza i miei adorati biscotti per la colazione: scendo in cucina e mio fratello si sta addentando l'ultimo. Ragazzi, giornata faticosa pure oggi ^____^


Bene, però una buona c'è. Ovvero questa pubblicazione. Lo so, non è nulla di che, ma a me ha aperto il cuore. I miei sogni che accendono ogni giorno questo cuore come una stella cometa in un cielo d'agosto, riescono ancora a distanza di anni a darmi le più grandi delle emozioni.


Clafoutis&Sogni. Binomio Pazzesco. Abbracci&Sorrisi per tutti voi.

NdR: ho scritto queste righe ridacchiando sotto i baffi. Perchè sui propri "guai" si deve solo che sdrammatizzare e dire una frase a me molto cara "me ne devo... ehm... infischiare" (sarebbe un'altro verbo che finisce in "ere" e comincia con "fot..." ma mi sembrava poco bello da citare sul blog ^__________^)

lunedì 28 marzo 2011

3 anni. Auguri a tutti i miei desideri.

Ed eccoci qui, dopo 3 anni. 3 anni fa ho aperto questo blog, con un sogno chiuso in un cassetto e tutto il mio cuore. Non riesco a dire a parole cosa sono stati questi anni, in termini di avventure, disavventure, lavori folli in condizioni davvero pessime, tra freddo glaciale a tremila metri sul SanGottardo oppure nel caldo di inferno di una cucina incandescente nel cuore della toscana in un torrido luglio e forno a 270° fisso a cuocere lasagne alle 2 del pomeriggio. Per non parlare dei viaggi spesso notturni con il capo risalendo lo stivale cercando la via di casa dopo giornate di straordinaria follia... 3 anni che mi hanno regalato davvero tutto e che ho pensato di festeggiare degnamente facendomi venire un fantastico ascesso del dente del giudizio, con conseguenti 3 notti in bianco dal dolore e 3 giorni digiuna per lo stesso motivo. Tiè, tanto per non farci mancare nulla. E in tutto questo dovevo farmi giusto una piccola foto, che verrà pubblicata qui
Cerca e ricerca di foto mie che io non sia su una piramide, guadando un fiume, su un cammello o con parrucca in testa con pailletes nn ne avevo, quindi dovevo farla. Ma, il bellissimo dentino mi aveva fatta gonfiare come una zampogna la sera della Vigilia di Natale e sembravo un criceto prima del GrandeLetargo, con guancia enorme e fluorescente, motivo per cui mi ero arresa a dire "DEVO trovare qualcosa" negli archivi. Se..... che ingenua che sono! Gli archivi nn offrivano nulla, quindi stamani in mezz'ora ho dovuto improvvisare con urla apocalittiche, spostamento di mezza casa, strilli e allucchi un piccolo set dove potessi essere vagamnente credibile. Tiravo giù parolacce come una dannata tra un bigodino e l'altro a mia madre , la poveretta, che secondo me non era abbastanza brava a riprendermi (santa donna!) e dopo un secondo facevo l'occhiolino alla camera per venire fuori decente. Un patema durato pochissimo dato il nullo tempo a disposizione, ma che mi fa sorridere ora che è finito.  Bene, posto la foto, dato che qui sul blog nn compaio mai, questo è il mio modo di festeggiare i miei primi 3 anni insieme ad un dolcino che sempre oggi è comparso sulla nostra tavola.


Il dolcino è un semplice trifle fatto di lemoncurd, fragole marinate a pezzi con zucchero e limone, panna e pan di spagna imbevuto in succo di arancia. Finito con granella di pistacchi.




Una sola parola: grazie a tutti quelli che sono passati e che con le loro parole mi hanno regalato mille emozioni. Chiara

giovedì 23 dicembre 2010

Serenità di cuore - Natale 2010







Lo ammetto: quest'anno nn sento il Natale. I troppi problemi, le lotte contro il tempo, i lavori impossibili, le cocenti delusioni, le difficoltà familiari e personali. Arrivo qui, dopo due giorni di deliri su un progetto che ci ha succhiato il sangue fino ieri in notturna. E ora.... e ora vorrei cadesse come neve a coprire ogni cosa la Calma, soprattutto delle nostre anime. La calma che possa farci godere di un momento intimo di casa, della preparazione del solito vecchissimo spennacchiatissimo e iper chic albero di Natale, la calma di quelle poche e piccole cose, dei rituali sempre uguali negli anni. La calma lontano dalle luci, dalle mille tartine al caviale gelatinate, dai regali costosi griffati, dalle pailletes, dai pranzi e cene sofisticatissimi. Vorrei solo il mio piccolo incantesimo, nel microcosmo protetto dalle corse e dalla frenesia, il mio incantesimo nell'aspettare che per un'altra volta si compia la Magia dell'attesa. Uno dei ricordi più belli e teneri che ho è di una Me Bambina, nel letto della mia casetta vicino al bosco, mentre leggo un fumetto della Pimpa durante le feste di Natale. Quel fumetto, anche se sono passati molti anni, riesce ancora ad avere lo stesso profumo di allora, la stessa aura di un sortilegio che può davvero durare tutta una vita nel mio cuore. A voi, a chi mi vuole bene, a chi mi è vicino con il pensiero, alle persone che amate, a chi passa di qui anche solo ora per la prima volta, a tutti auguro che la Serenità possa fare parte delle vostre vite e che splenda la Calma dentro di voi. Felice Natale 2010. Chiara





giovedì 16 dicembre 2010

50 Buoni Motivi per amare l'inverno & Biscottini alla Panna - Parte1




Io adoro l'inverno, fosse per me vivrei in un bosco vicino al Polo. Sì, è vero, sono freddolosa da far paura ma la magia che mi trasmette questa stagione, nessun'altra me la da. Ma quanto è bello stare rintanati al calduccio con fuori il freddo freddo? E quanto è bello cercare un abbraccio per scaldarsi? E come è bello coccolarsi in una copertona? 

Ho stilato una lista di ottimi motivi per adorare l'inverno, e inizio a condividerli con voi

:: Ogni fiocco di neve che cade::
:: L'attesa della Magia del Natale ::
:: Le bucce dei mandarini sui caloriferi che profumano la stanza ::
:: Il freddo pungente sulle guance ::
:: I golfoni di lana pesanti ::
:: Le babbucce calde e morbide ::
:: La cioccolata bollente con la panna ::
:: Le corse come pazzi con lo slittino ::
:: Le sagome dei pini d'argento di notte ::
:: Il camino acceso che splende nel buio ::

mercoledì 8 dicembre 2010

Il melograno & la rinascita





Prima di dare il "via" alle festività, alle celebrazioni, alle danze dei biscotti e dei dolcetti golosi, prima del gran carnevale del Natale, delle tavole abbondanti, dei parenti e degli agrifogli, prima di tutto, un momento di silenzio e preghiera e riflessione. E un augurio.


Il melograno è un simbolo antichissimo, un albero che risale a migliaia di anni fa e il cui frutto è entrato nell'iconografia di moltissime religioni. Si raffigura spesso nelle mani del Gesù bambino, proprio ad indicare il suo destino e la sua sorte perchè i chicchi che racchiude all'interno sono color sangue.
Il melograno è il simbolo del ciclo della vita, della morte e della risurrezione.
Ed è anche il simbolo della grandiosità, da sempre della fertilità in generale, è simbolo portatore di ricchezza e di prosperità.


Prima di iniziare il gran calderone, prima dei fiocchi e delle luci e di tutto quello che spesso diventa solo che uno sfarzo eccessivo, prima delle corse all'ultimo pacchetto e all'ultima gallinella ripiena, volevo lasciare su questo mio blog due immagini di melograno, come buon auspicio a tutti coloro che passano di qui.


Che possa regnare soprattutto la pace, la calma, la serenità.
Che i problemi per quanto grossi e insormontabili possano essere risolti, possano essere sciolti.
Che possa esserci cibo a sufficienza sulle nostre tavole e su quelle delle persone che amiamo.
Che possa esserci una casa calda, una mano calda e un cuore a riscaldare.
Auguro davvero che tutti noi possiamo trovare sempre la forza per lottare anche contro le cose più grandi e complicate, e ci auguro di avere sempre occhi puri per vedere la bellezza della vita.


Un pensiero carissimo per una persona che ora ci veglia da Altrove.

lunedì 13 settembre 2010

Rientri e Preview




Torno qui nel cantuccio dopo lunga assenza. Come sempre, ovviamente guistificata. In effetti stavolta è vero: due mesi in cui non sono stata a bere cocktails sotto le palme o mollemente e pigramente sdraiata a leggere libri. Un agosto di grande lavoro, bellissimo, straordinario, che mi ha regalato davvero tutto quello che desideravo. Mentre le amiche erano in riva al mare tra sorbetti, gelati, onde e creme abbronzanti, io ero semi disperata alla ricerca di capponi, castagne, palline di Natale e tovaglie con agrifoglio. Follie, le solite follie del mio lavoro che necessariamente deve anticipare le stagioni. Io mi lamento ma devo solo recuperare Panettoni in Luglio, ma pensiamo a quelle povere modelle che o girano in pelliccia e fustagno a giugno, oppure battono i denti in bikini in gennaio!!! Bah! Doppio bah! Anche se stramba e folle, come dice quel grande artista, "Se non avessi questa vita morirei".

domenica 25 luglio 2010

La parmigiana di Eva: un mondo da colorare.



Fotografie. E illustrazioni. E tutto quello che è immaginazione, creatività, amore per il bello. E per il buono. La mitica Anna mi ha mandato un fantastico link di un blog di illustrazioni: con grande gioia, ne ho mandata una fatta da me ed è stata pubblicata!




 Una scintilla che si accende e che fa divampare un incendio fatto di colori, forme, fantasie che prendono le fattezze di una bimba immaginata da me e da chi mi sta a fianco, l'impulso e il desiderio di dare un corpo e un'immagine a quello che sta dentro un cuore pieno di desideri. Non solo fotografie, ma ogni mezzo per dare voce alla ricerca di una Bellezza fatta di innocenza e di tutte le oscillazioni che vanno dal blu cobalto al blu petrolio, passando per il rosso carminio, al porpora, al rosa peonia e al lilla glicine.




 Questo e infinito altro vorrei condividere con voi. E con tutti quelli che come me sono fatti di cuore, colori e calore.




martedì 6 luglio 2010

Di pensieri sparsi qui e lì tra caldo e fotografie





Il caldo fa accalcare i miei pensieri, che scorrono veloci si scontrano si accavallano e si rincorrono. No, non sono lineare di mio, in questi giorni meno che mai. Noto che questo blog, nato con un senso, ne sta prendendo un altro senza la mia volontà, credo sia una mutazione spontanea, come quando una nasce magrissima poi chissà come si inciccisce. Ecco. 
Il tempo da gennaio, con l'arrivo di nuovi obiettivi da raggiungere, è diminuito drasticamente, ma continuo ad amare questo angolo senza spazio fisico, questo pezzo di una Me che ha creduto e combattuto per sogni impossibili e che ogni giorno vive nuove sfide da vincere. Un mio ex fidanzato molto cattivo (mi ha lasciata per mettersi con una modella bellissima!) e molto stron** diceva una grande verità "tu hai un problema di autostima e sai perchè? perchè per avere stima di sè stessi bisogna mettersi in gioco, e vincere delle sfide. Solo così sarai una persona più sicura". 






Molto stronzo, ma parole molto vere. E oggi, a distanza di anni e partite vinte o almeno giocate e chilometri macinati e umiliazioni subite e gioie assaporate, ecco io oggi sono una donna che si stima. Almeno un po' ^___^



lunedì 31 maggio 2010

Il cammino dei sensi. Auguri Annina!

Vorrei essere brava a scrivere. Ma non lo sono. Però faccio lo stesso un regalo alla mia amica ANna, un regalo sottovoce, di quelli bisbigliati in un orecchio. Per il tuo compleanno partecipo con queste foto al tuo contest bellissimo, Il cammino dei sensi. Non riesco a trovare le parole per descrivere questo luogo, il tuffo al cuore che mi prende quando scendo dalla macchina e respiro a pieni polmoni il profumo di bosco, pini, erba, stelle e fiori di campo in estate e neve pungente in inverno. So solo che le mie radici risiedono lì, questo luogo dove il tempo non ha tempo e dove ogni cosa sembra restare fissa, dove io torno ad essere Chiara di sempre, di quando avevo 15 anni e il postino mi portava le lettere da me tanto attese durante estati passate a scorrazzare con gli amici. 



Già, gli stessi che un tempo giocavano con me a guardia e ladri di notte per le piccole stradine nascondendoci nelle case del villaggio, gli amici con i quali si andava tutti "ai 3 scalini" e si usciva fuori che si puzzava così tanto di fritto e fumo che solo lì si poteva essere stati, gli amici dei Capodanni nel bar ghiacciato o in taverna da Ale, gli amici che scendevano insieme a me come pazzi con i bob nel pratone del bosco innevato, gli amici che bivaccavano negli inverni in taverna da me e con i quali ho passato praticamente tutti i compleanni della mia vita essendo io nata sotto le stelle cadenti di agosto. 





Gli stessi amici che oggi sono mamme, papà, promessi sposi e professionisti avviati ma che nel mio cuore in questa incantata cornice di una favola senza tempo restano sempre i bambini che correvano come pazzi nel bosco. AnninaCara, per te e per il tuo compleanno un piccolo pezzo di cuore attraverso queste mie emozioni.
Ti voglio bene, davvero. Auguri con grande affetto.



giovedì 11 marzo 2010

Le favole crescono.





Questo anno è iniziato con la mia favola. Un momento che mi ha regalato una gioia incredibile, energia pura che mi ha accompagnata attraverso un percorso molto faticoso, fatto di felicità infinita e tanta dedizione. E le favole continuano. Con una piccola magia racchiusa nel ventre di una sorella, con i sogni nel cassetto che vengono portati avanti con forza, con i desideri che urlano la loro voglia di diventare realtà. La favola continua con le favole che verranno scritte per tutti i bimbi che verranno dalla mia Gio, fantasia fervida e occhi di bimba.
Le favole mi hanno portata lontano dal blog, ma il mio cuore risiede sempre qui. Prometto che prestissimo sono di ritorno, voglio il tempo da dedicare a questo angolo che ha visto seminare un sogno e che mi vede, a due anni di distanza, sempre certa delle scelte impossibili che ho fatto.

sabato 19 settembre 2009

30 anni



30 anni. Il sapore della magia. Una bellissima notte passata sotto le stelle in un cielo nero, con solo il rumore delle foglie di betulla nel vento e il profumo di resina nell'aria. Cos'altro chiedere quando la parola PERFETTO è l'unica che possa venire in mente?
Grazie a coloro che hanno dato molto e riempito i miei dolori con il loro Amore e la loro presenza costante. Per sempre è una parola possibile, come il bene che vi voglio. Possibile, è la capacità di mettersi in gioco e trovare nuova vita e nuova linfa.



Il compleanno è stato a fine agosto, ma una traccia volevo ci fosse anche se in ritardo perchè certe cose non si possono cancellare, non si devono cancellare...
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