Ho imparato a volermi bene. E non è stato facile per niente. Voglio bene anche a tutti i miei difetti, dal primo all'ultimo. E dirò di più: voglio più bene ai miei difetti che ai miei pregi, perchè loro mi hanno fatta tribulare, penare per anni, dannare l'anima per notti intere e infine li ho dovuti perdonare, accettare, accogliere e stringere a me. Sono una dannata testarda, più cocciuta di una mula recalcitrante. E sono permalosa come una scimmia. Sono pure vanitosa. E a volte egocentrica. Sono pigra, di una pigrizia atavica, sfondata, senza senso e senza misura, dormirei giorni interi sul divano sotto una coperta rigirandomi sul lato destro o quello sinistro come unico sforzo. E golosa, irrimediabilmente golosa e ingorda di tutte le cose che fanno male: mangio interi sacchetti di patatine, una ad una spalmate di ketchup o intinte in senape piccantissima. Sono anche acida come il famoso limone acerbo cresciuto ad Oslo, pungente e acre come fumo negli occhi quando mi ci metto. E bisbetica, isterica, nevrotica, lunatica, sprucida e scostante.
E disordinata a livelli galattici, metto a posto i vestiti solo quando la sedia sulla quale a strati li butto non si capovolge facendoli crollare sul pavimento.
E mi innamoro sempre degli uomini più sbagliati su questa terra, quelli che mi faranno sanguinare e strisciare e vomitare, e più le mie storie sono a senso unico più io ho gli occhi a cuore.
Eppure, al di là di questo oceano di negatività, io mi voglio bene. E ho imparato a rispettarmi innanzitutto e anche a mettere me stessa al primo posto delle mie priorità.
Sono un pozzo senza limiti di imperfezioni, nefandezze, mostruosità.
Eppure non mi cambierei di una sola virgola, di una sola doppia punta, di un solo rotolino di ciccia o smagliatura o brufoletto isterico impazzito.
Questa ricetta l'ho assaggiata di recente in una delle tante pause pranze di giornate da 20 ore di lavoro. E' davvero super buona, provatela e spero vi piacera!
INGREDIENTI
:: un mazzetto generoso di menta ::
:: un pezzetto di pecorino (io ho usato il brigante, pecorino morbido) ::
:: una manciata di pinoli ::
:: qualche foglia di basilico ::
:: un pizzico di sale ::
:: olio extravergine di oliva ::
Mettete i pinoli in freezer: aiuteranno a mantenere vivo il verde del pesto. In un mixer frullate a quantità desiderata gli ingredienti tenendo conto di non esagerare con il formaggio e aggiungendo olio a filo man mano fino ad ottenere la consistenza desiderata. Cuocete la pasta al dente, in una padellina mettete il pesto con un cucchiaio di acqua di cottura della pasta e mantecate per qualche secondo. Servite subito!































