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venerdì 4 febbraio 2011

Quiche provenzale: souvenir di lavori "in rosa"



No. Non mi ha ingurgitato un'enorme balena. E nemmeno sono stata rapita dagli extraterrestri. Non sono stata in tour con zaino in spalla per terre inesplorate e non sono scappata in una grotta a fare meditazione in Tibet. Nessuna influenza furiosa da tenermi a letto per settimane e nessuna denuncia alla Telecom per avermi tolto la connessione. Semplicemente il lavoro porta finalmente i suoi frutti dopo anni di preparazione, studio e dedizione e questo mi assorbe energie, spazio, tempo e cuore. Per non parlare delle ore e ore passate a sbrogliare i casini, ecco questo proprio non era stato calcolato: mi hanno fatto un pagamento sbagliato, la fattura non va bene, chiama il commercialista che ti vuole mangiare, manda una mail allo studio che segue la contabilità della tale società, bla bla bla... Ma va bene, felice così.

Questa ricetta semplicissima è il ricordo di tre folli giornate di lavoro per una nota marca di cioccolato. Tre giornate movimentate tutte al femminile, movimentate dai rispettivi stati emorivi, passate tra nocciole, cioccolato, cacao, aneddoti di ex fidanzati, confidenze e un sacco di risate. Sempre detto: quando le donne vanno d'accordo anche il lavoro sembra in realtà una giornata passata tra amiche! Un grazie di cuore ad Andrea per aver condiviso tutto questo con me!







INGREDIENTI

:: un rotolo di pasta sfoglia ::
:: un vasetto di crema alla senape Maille ::
:: qualche pomodoro ramato ::
:: olio extravergine di oliva ::
:: sale&pepe ::
:: origano ::




Perfetta per un brunch leggero: srotolate la sfoglia, spalmatela di crema alla senape, metteteci sopra le fette di pomodoro, un giro di olio extravergine di oliva, sale, pepe e generoso origano. 200° per circa 25 minuti in forno: uno spettacolo!


giovedì 17 giugno 2010

Pizzette da rinfresco: inno alla gioia dello stare insieme!


Sono tornata. Già, da una incredibile dis-avventura. Per la prima volta nella mia vita ho fatto l'accompagnatrice-referente per un gruppo di lavoro in incentive. Meta: Taormina. 6 giorni che mi hanno visto protagonista di mille e non più mille scenette, qualcosa che fatico a riassumere a parole. Ho avuto l'immensa fortuna di avere al mio fianco delle persone a dir poco fantastiche, a cominciare dal signor Sebastiano. Un metro e 45 cm di pura razza siciliana, un'età indefinibile confusa dalla pelle cotta dal sole e solcata da rughe profonde, mani di chi ha lavorato duro per una vita intera ma ancora piene di comprensione, sostegno e umanità. Un cuore grande rispecchiato nei suoi acuti occhi neri e una cavalleria e un rispetto che ormai purtroppo non se ne vedono più in giro. Lui è stato il mio Caronte, il mio traghettatore nelle mille andate e ritorno dall'aereoporto di Catania e nelle varie escursioni dei nostri sei giorni siciliani. E poi Sara, mio Angelo Custode che mi ha alleggerito animo e corpo in giornate lavorative di quasi 20 ore, una presenza salda, serena, dolce e comprensiva che è riuscita ad alleviare pene emotive e casini incredibili di organizzazione: ma che cavolo avrei fatto senza te, Saretta mia, donna favolosa? 


E poi tutte le meravigliose persone che ho portato in giro, che mi hanno commosso a non finire con le loro storie, i loro racconti, le loro parole e i tanti gesti di affetto che hanno avuto nei miei confronti soprattutto in momenti di mia stanchezza o difficoltà. In aereoporto al rientro ho pianto tutte le mie lacrime, le emozioni sono state davvero infinite e li ho adorati tutti come persone facenti parte della mia vita. Prima di partire avevo messo sulla bilancia e nella valigia ogni possibilità, bello e brutto tempo, fatiche e problemi da gestire, ma non sapevo che avrei avuto così tanta ricchezza d'animo. Ringrazio la vita che mi ha dato la possibilità di vivere questa avventura, mi sento infinitamente fortunata perchè Dio mi ha dato un cuore che sa leggere tutto questo e auguro ad ognuno di voi che passa di qui di poter anche solo una volta assaporare un'esperienza del genere.


Inno alla convivialità, dedico a tutti loro queste fenomenali pizzette da cocktail: fanno subito allegria, gioia e amicizia. Fatene in abbondanza perchè davvero spariscono in un lampo.


INGREDIENTI

125 gr farina manitoba
125 gr farina 00
100 gr latte
6 gr lievito di birra
50 gr burro sciolto e raffreddato
3 cucchiaini di sale
25 gr zucchero
salsa di pomodoro
abbondante origano
formaggio a piacere (io un mix di mozzarella e formaggi semistagionati)


Preparate un lievitino con il latte a temperatura ambiente, 100 gr di farina 00 e il lievito. Coprite con pellicola e fate riposare per una mezz'ora. Aggiungete a questo punto al lievitino la restante farina, il burro sciolto, lo zucchero e il sale e impastate con forza per almeno 10 minuti. Formate un panetto e fare riposare per due ore coperto da pellicola. Passato il tempo riprendete l'impasto, lavoratelo per altri dieci minuti energicamente e rimettete a lievitare in luogo asciutto e tiepido per altre due ore. Trascorso il tempo prendete l'impasto, stendetelo con un mattarello ad un altezza di circa 1 cm e tagliatene con dei coppapasta dei dischi: posizionateli sulla placca da forno nel forno preriscaldato a 50°C e fateli lievitare 40 minuti. A questo punto conditeli con salsa di pomodoro, formaggi e origano e cuocete a 200°C per 10-15 minuti circa.

sabato 5 dicembre 2009

Dolcetto? Scherzetto: Pollo alle mandorle






Io adoro il Natale, lo sento sotto la pelle, nella magia che mi danno le mille lucine accese, nell'aria profumata di cannella e arancia che si fa frizzante e che promette neve. Vado in fibrillazione, mi lascio inghiottire dal mare di cose che vorrei/potrei/dovrei fare e così passo nottate a progettare sorprese (un calendario dell'Avvento mi ha tenuta sveglia una settimana) e i miei dopo cena sono tutti un fermento di cuocere torte, biscotti, candire fette di arance, decorare, fare pacchetti, disegni, etc etc etc...
Tutto sotto un'irresistibile voglia di Bianco: neve, candore, purezza, allegria, atmosfera.


Oggi, in tema di bianco, pollo alle mandorle: un buonissimo finger food fatto da un guscio di mandorle con un cuore di pollo profumato al coriandolo e salsa di soia. Provatelo, vi entusiasmerà.


INGREDIENTI
  • petti di pollo
  • la metà del peso del pollo in panna
  • salsa di soia a piacere
  • lamelle di mandorle
  • coriandolo
  • zenzero
  • zucchero




Pesate il pollo e frullatelo con metà del suo peso in panna. Se fosse molto consistente agguingete un goccino di latte, poco però. Aggiungete salsa di soia e coriandolo frantumato a insaporire. Purtroppo vi toccherà assaggiarlo da crudo per sentire se è salato al punto giusto, basta un pizzico sulla punta della lingua. Mettete il composto in una sac à poche, formate delle palline grandi come piccole noci e ripassatele nelle mandorle a lamelle. Cuocete a 180° in forno per 15-20 minuti e servite con un tocchettino di zenzero leggermente candito sopra.
Come sempre, ringrazio l'insuperabile capo per avermi fatto conoscere questa ricetta

martedì 24 novembre 2009

Toc...Toc! C'è ancora qualcuno: panure profumata





A.A.A. Cercasi food blogger scomparsa da settimane dalla rete. E che ci devo fa??? Ok, ho capito dove sta l'errore finalmente. Dopo aver divagato nei meandri della mia mente nel cercare di capire perchè tutti postano tantissimo sui loro blog e il mio sembra in stato di abbandono totale, ho scoperto la risposta: mi piacciono troppe cose. Amo cucinare, ma... Amo anche terribilmente illustare e disegnare. E' un periodo che disegno e progetto da morire. E amo moltissimo provare varie tecniche di illustrazione, dal digitale a quelle a mano libera (le mie preferite), e poi guardo in rete, cerco vari stili, mi perdo ad ammirare l'altrui bravura. E infine sono sempre dietro a progettare qualche sorpresa o affini, per cui va a finire che le ore volano, i miei dopo cena sono a scarabocchiare carta bianca e il mio blog se ne sta qui poverello disperso. Come tutti i grandi Amori, ci sono dei momenti di distacco, ma non per questo si vuole meno bene, anzi: ci si ossigena un po' altrove, si riflette e ci si nutre di altro per poi tornare carichi a ripartire alla grande.

Lascio una piccola idea oggi, non è una ricetta ma un suggerimento di panatura profumata e molto gustosa.


INGREDIENTI:
  • pane in cassetta (tipo pan carrè o simile)
  • buccia di limone
  • rosmarino
  • timo
  • pepe nero

Far abbrustolire in padella il pan carrè in modo da eliminare un po' l'acqua che contiene e renderlo croccante. In un mixer tritare il pane con il timo la buccia di limone e le foglie di rosmarino, poi aggiungere il pepe nero tritato grossolanamente. Otterrete una profumatissima panatura per fantastiche cotolette.

mercoledì 1 luglio 2009

Se non si fanno ora...fiordizucca ripieni!



Eh beh, ebbene sì, una sola volta l'anno ma non possono mancare! Fragranti, croccanti con un ripieno morbido e golosissimo, ecco a voi i fiori di zucca. Non è segreto che mio padre da un anno a questa parte non sia felice delle mie scelte professionali, che sì sono state un tantino azzardate, ma quando il cuore chiama e grida bisogna rispondere, e io ho risposto non tanto a promesse di amore eterno davanti ad un altare ma al richiamo delle mie grandi passioni da sempre, che sono la cucina, l'arte, la creatività, il colore e l'espressione di una propria indole naturale. Tornando a noi, mio padre per lo più mi grugnisce dietro, ma so che è solo amore genitoriale in fin dei conti. Due settimane fa ha espresso il desiderio dei fiori di zucca. Potevo io non accontentarlo?

INGREDIENTI
  • 20 fiori di zucca freschissimi
  • 150 gr di prosciutto cotto
  • una scamorza bianca piccola
  • 150 gr di farina
  • 2 tuorli d'uovo
  • 2 dl di acqua ghiacciata
  • sale, pepe
  • olio di semi di arachide

Questa pastella l'ho trovata leggera e croccante, molto buona direi. Sbattete i tuorli, a filo aggiungete l'acqua frizzante ghiacciata, e la farina a pioggia con un setaccio. Regolate di sale e tenete in frigo al fresco. Lavate e asciugate con estrema cura e delicatezza i fiori, eliminate i pistilli e procedete con la farcitura. Io ho arrotolato dei pezzetti di scamorza dentro il prosciutto cotto in modo da ottenere un bel fagottino, che ho posizionato dentro i fiori. Scamorza e non mozzarella, perchè la mozzarella fa acqua e in frittura di questo tipo a me non piace. Immergete i fiori ripieni nella pastella, fate scolare e tuffate nell'olio bollente. Ci siamo ustionati perchè la gola è la gola, e quando chiama va soddisfatta. Aspettare che intiepidissero 2 minuti in più era un sacrilegio...

lunedì 23 febbraio 2009

Torta di Rose Salata... allegria assicurata!




Mi sento in sala d'attesa. Ho un bel libro tra le mani, un po' triste ad essere onesti, ma che mi fa pensare. Ho della buona musica nelle orecchie che mi fa compagnia e che amplifica le mie emozioni. Ho la stessa agitazione, la suspense di chi sta lì fuori dalla porta ad aspettare che la porta si apra e che qualcuno ti dica qualcosa. Ho le persone intorno a me, alcune se ne stanno rintanate nei loro cappottoni o schermati dietro i loro occhiali da sole, altri ti guardano incuriositi ma rimangono seduti dove sono nella loro finta cortesia, e invece taluni con una scusa qualsiasi hanno voglia di condividere qualcosa con te, un pensiero, un sorriso, una gentilezza, un po' di calore umano semplicemente. Queste persone aspettano come te. A queste persone che mi sono vicine, dico grazie. Sono poche in questo periodo, ma hanno un'importanza fondamentale e sono assolutamente insostituibili. A tutti loro, dedico questa buonissima Torta di Rose Salata: so che apprezzerebbero molto.

INGREDIENTI
  • 250 gr di farina 00
  • 250 grammi di farina manitoba
  • 250 gr di latte a temperatura ambiente
  • 50 gr di zucchero
  • 30 gr di sale
  • mezzo cubetto di lievito di birra
  • 200 gr di burro circa
  • prosciutto cotto
  • provola silana
  • salsa di pomodoro precedentemente preparata
  • origano
  • sale

Preparate la pasta: in poco latte sciogliete tutto il lievito e impastate con 100 grammi di farina oo, e fate lievitare 40 minuti circa. Passato il tempo procedete impastando le farine rimaste, il burro sciolto MA RAFFREDDATO (perchè se è caldo inibirà la lievitazione della pasta), il latte avanzato, lo zucchero e il sale al panetto lievitato. Per ottenere ottimi risultati dovete lavorare bene e molto energicamente la pasta per fare sviluppare il glutine, almeno un quarto d'ora. Mettete a lievitare al caldo per un paio d'ore (io metto a lievitare in forno tiepido ma spento, sarà sui 30 gradi, non di più). Una volta lievitata la pasta, stendetela in una sfoglia di mezzo centimetro: spalmatela con il sugo di pomodoro, ricoprite con fette di prosciutto e abbondante provola silana grattugiata. Arrotolate la pasta su se stessa e tagliate dei pezzetti di circa 5 cm. In una tortiera affiancate i pezzi, e lasciate riposare un'altra oretta. Infornate e cuocete a 200° per una quarantina di minuti circa.

lunedì 5 maggio 2008

Olive Ascolane


Le olive ascolane mi fanno sempre una gola infinita, motivo per cui mi sono cimentata in questa impresa dai risultati davvero straordinari. Munitevi di pazienza e non ve ne pentirete! Ne esistono varie versioni, con ripieno di carne trita o di prosciutto cotto. Le ho fatte entrambe e devo dire che non ho una preferenza, ma per velocità di chi le vuole fare inserisco la ricetta con 
il prosciutto.

INGREDIENTI PER 40 OLIVE
  1. 40 olive verdi grosse con il nocciolo
  2. 100 gr di prosciutto cotto
  3. formaggio grana grattugiato
  4. 3 uova
  5. pane in cassetta
  6. latte
  7. pane grattugiato
  8. olio di oliva per friggere
Prendete le olive, e facendo attenzione denocciolatele a spirale con un coltellino affilato. Otterrete una striscia lunga di polpa di oliva. Preparate la farcia: nel mixer tritare il prosciutto cotto, e una volta tritato unitelo in una terrina al formaggio grattugiato, il rosso d'uovo, mezza fetta di pane in cassetta ammorbidita nel latte e mescolate bene ad ottenere un composto morbido e cremoso.
Con molta delicatezza mettete un po' di ripieno nell'oliva denocciolata ridandole più o meno la forma originale, sarà solo un po' più grossa del naturale. Ogni oliva farcita va passata nell'uovo sbattuto, poi nel pangrattato. Questa operazione va ripetuta due volte per avere una impanatura perfetta. Friggete in abbondante olio di oliva fino a doratura, e mangiate ancora calde!
Se vi avanza ripieno, fatene delle polpettine che passerete nel pangrattato e friggerete in olio di oliva.



L'idea in più: potete fare degli ottimi spiedini come aperitivo mettendo un'oliva ascolana, mezzo bocconcino di mozzarella di bufala, una foglia di basilico, mezzo pomodorino, una fetta di zucchina grigliata e continuando fino a terminare gli spiedini. Volendo potete utilizzare gli ingredienti che più vi piacciono per degli spiedini insoliti e colorati.

venerdì 2 maggio 2008

GIRELLE MORBIDE

Ecco un'altro dei miei esperimenti: girelle di pizza.
Ispirazione mi è venuta dal bellissimo sito Passione&Cucina.
Io adoro tutto quello che è fatto con la pasta di pane, e queste girelle sono fantastiche come aperitivo aspettando la cena, o come stuzzichino. La versione che vi propongo è liscia, ma volendo si posso anche farcire. Io ho fatto entrambe, sono buonissime.

INGREDIENTI PER 30 GIRELLE CIRCA
  • 250 gr di farina
  • 1/4 di cubetto di lievito di birra
  • 100 gr di formaggio morbido tipo caciotta
  • salsa di pomodoro
  • formaggio grattugiato
  • zucchero
  • sale
  • pepe
  • olio extravergine di oliva
  • origano
Preparate in due step la pasta della pizza. Prendete un pugnetto di farina e aggiungete il lievito di birra sciolto in poca acqua tiepida. Mettete a lievitare come da post della pizza fritta.
Nel frattempo prendete il formaggio e sminuzzatelo a pezzetti piccolissimi, potete metterlo anche nel mixer a tritare. Prendete il primo panetto lievitato, aggiungete la restante farina, il formaggio sminuzzato, 2 cucchiaini di sale, uno di zucchero, 2 cucchiai di olio e acqua tiepida quanto basta per formare una palla elastica e morbida. Mettete a lievitare per 3 ore circa.
Passato il tempo di lievitazione, prendete la pasta, stendetela con il mattarello su carta da forno ottendendo una sfoglia rettangolare sottile: su questa mettete uno strato di salsa di pomodoro precedentemente preparata, uno strato di formaggio grattugiato, sale, pepe e origano.
Aiutandovi con la carta, arrotolate stretta la sfoglia su sè stessa ottenendo un rotolo, che taglierete a fette dello spessore di 
1,5 cm-2cm. Disponete le girelle sulla teglia da forno, e cuocete a 180° per 20 minuti circa.
Nella variante farcita sopra la salsa di pomodoro mettete olive verdi a fettine e fette di prosciutto cotto. Irresistibili.

mercoledì 23 aprile 2008

PIZZA...FRITTA!

Questa ricetta porta alle mie origini, che sono per metà di sangue Sorrentino.
La pizza è l'icona madre dei prodotti della mia terra, il simbolo per eccellenza. Io vi propongo la mia versione, un connubio meraviglioso di ingredienti armonici legati dalla magia di una leggera frittura.

INGREDIENTI PER 15-20 PIZZETTE CIRCA
  • 250 gr di farina
  • un quarto di cubetto di lievito di birra
  • 1 patata
  • sale
  • zucchero
  • olio
  • salsa di pomodoro
Facilissime, richiedono solo un po' di tempo per la lievitazione della pasta, che solitamente faccio in due passaggi.
In tre dita di acqua tiepida sciogliete il lievito, e aggiungetelo a un pugnetto di farina. Otterrette una pagnottella molto morbida, a cui praticherete la classica croce, spolverizzate di farina e ponete a lievitare in luogo tiepido e asciutto per una quarantina di minuti. Passati i 40 minuti, aggiungete al panetto lievitato la restante farina, 3 cucchiai di olio, 2 cucchiaini di sale e uno di lievito (serve per far lievitare meglio e attenuare il sapore di lievito di birra) e la patata precedentemente bollita e schiacciata. Con acqua quanto basta formate un nuovo panetto e lavorate energicamente la pasta fino a renderla morbida e liscia. Mettetela a lievitare per 3 orette. Io la faccio lievitare in una terrina ricoperta un telo, e chiudo il tutto dentro a una coperta in un armadio, bene al caldo.
Passate le 3 ore, formate delle pizzette dal diametro di 10 cm circa e friggetele in abbondante olio di oliva o di semi.
Una volta fritte, scolatele dall'olio e sopra ogni pizzetta mettete una cucchiaiata di salsa di pomodoro e una fogliolina di basilico: belle calde sono irresistibili!
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