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domenica 25 agosto 2013

Le mie melanzane ripiene


















































Non passo da queste parti da un tempo che quasi potrei definire infinito.
Infinito forse non racchiude nemmeno bene il senso di quello che può essere quasi un anno di vita. Le ragioni sono molteplici in realtà e la prima in assoluto è che la mia collaborazione con Repubblica ha assorbito quasi tutto il tempo che ho a disposizione. E poi un insieme di Poi che sviscerarlo richiederebbe un'analisi certosina e alquanto noiosa che non intendo fare. Al diavolo, quello che è stato è stato e non voglio nemmeno ricamarci sopra delle elucubrazioni senza senso.

Questa è una ricetta che io amo molto, anzi no, moltissimo: sono semplici melanzane ripiene di melanzana, pomodorini, aromi & mozzarella.
Ora, sono stata accusata che non sia originale mia, ma del resto me ne infischio come sempre: io non l'ho mai letta da nessuna parte, solo come spesso accade mi sono lasciata trasportare dagli ingredienti che mi piacciono e che secondo me potevano dare vita a qualcosa di molto buono. Ma siccome non si inventa quasi nulla in cucina e in questa ricetta non trovo nulla di molto originale, sono certa che prima di me altre persone le hanno preparate in modo molto simile.

Io le faccio bollire (e via ad altre tremila critiche), poi ognuno le faccia come vuole: le preparo così perchè restano molto morbide, l'acqua che in cottura possono assorbire viene poi fatta evaporare successivamente e posso giurare che non sono acquose nemmeno un pochino, bensì molto gustose e irresistibili. Se voi vi trovate bene a farle ammorbidire in microonde continuate a farlo, se le volete incidere da crude nessun problema: ognuno scelga la tecnica che preferisce :)

Bando alle ciance e alla mia poca fantasia odierna, a voi la ricetta:


Ingredienti:

::  4 melanzane ::
:: 500 gr di pomodorini ::
:: 2 cucchiai di olive taggiasche sott'olio ::
:: 2 manciate di capperi sotto sale ::
:: generoso basilico ::
:: 250 gr di mozzarella fiordilatte ::
:: 40 gr di parmigiano reggiano ::
:: origano secco ::
:: uno spicchio di aglio ::
:: olio extravergine di oliva ::
:: sale e pepe ::


Tagliate le melanzane in due nel senso della lunghezza e mettetele a bollire in una capace pentola per circa 20 minuti, devono diventare morbide. Nel mentre lavate i pomodori datterini e tagliateli a metà quindi cuoceteli a fiamma media in una padella con generoso olio extravergine di oliva, l'aglio intero, le olive, i capperi dissalati, sale, pepe e generoso basilico per circa 15 minuti e tenente da parte. Scolate le melanzane ormai pronte e aiutandovi con un cucchiaio scavatele tenendo 1 centimetro circa di polpa vicino la buccia e quella prelevata mettetela in uno scolapasta a perdere i liquidi in eccesso per 5 minuti. (potete schiacciarla con una forchetta per fare prima). Bollire la melanzana anziché cuocerla da cruda in forno fa sì che la buccia, normalmente coriacea o secca, diventi morbidissima e la melanzana godibilissima in tutte le sue parti (ovviamente tranne il picciolo verde). In una padella antiaderente mettete un goccio di olio extravergine, origano secco a piacere e la polpa di melanzane tritata al coltello: rosolatela per circa 5 minuti fino a quando perde tutti i liquidi in eccesso e prende sapore. Aggiungetevi quindi i pomodori spadellati e cuocete insieme per 5 minuti a fiamma media, aggiustate eventualmente di sale e pepe e spento il fuoco ultimate versandovi anche  la mozzarella tagliata a dadini. Disponete i gusci di melanzana in una pirofila con carta da forno, salateli internamente e farciteli con il composto ottenuto. Spolverizzateli con generoso parmigiano grattugiato e cuocete in forno a 180° per circa 40 minuti, quando la superficie sarà deliziosamente dorata e croccante. Servite non troppo calde, saranno molto più gustose se riposano almeno 10 minuti primi di consumarle.

PS: trovate questo post anche su LaRepubblica 
http://la.repubblica.it/cucina/ricetta/melanzane-ripiene-4/34801/

giovedì 12 luglio 2012

Dal mio angolo di Pace: insalatina aromatica zucchine & chèvre



Ci sono angoli che restano privati. E di cui ho una gelosia infinita. Questi 2 mesi sono angoli solo miei, in cui mi sono ritrovata, in cui la vita mi ha regalato tutto quello che ho, a lungo, cercato.

E' arrivata Lei, in tutta la sua meravigliosa bellezza. Non sono stata io a sceglierla, lei ha scelto me.
Perché aveva bisogno che qualcuno si prendesse cura di lei, aveva bisogno che un cuore grande le desse l'Anima che si meritava.
Quando sono entrata qui per la prima volta ho sentito e riconosciuto come prima cosa il suo odore: Casa.

Dopo 4 giorni era mia.

Da quel giorno di giorni ne sono passati poco più di 30. 
E da una settimana il mio cuore risiede qui dentro, in questi 65 mq che mi hanno regalato tutto quello che in anni mi era stato sottratto e negato. La possibilità di essere felice.

Sono arrivata qui dopo un percorso lunghissimo, fatto di mille spigoli e di mille cadute e mille e oltre volte che mi sono asciugata le lacrime con il dorso della mano e come una bambina testarda mi sono tirata in piedi pronta a ricominciare con gli occhi ancora umidi e la fierezza e tenacia che mi caratterizzano.
Sono arrivata qui per caso, perché sono convinta che lei quel giorno mi abbia chiamata e mi abbia fatto leggere quelle lettere nere su fondo arancione che prevedevano la vita che sarebbe stata: Affittasi.

L'amore che provo per questo luogo appartiene solo a me e non trova nessuna corrispondenza nelle parole. L'amore che mi spinge a passare le mani su ogni singolo centimetro, scoprendo superfici e angoli e scanalature del legno color avorio e vecchie ferite nell'intaglio del parquet antico e bellezza sconfinata nelle bianche porte e nei bianchi davanzali e dettagli ancor non visti nell'affresco sul soffitto. E stupore per ogni riflesso di luce e per ogni angolo di pace che qui dentro riesco a provare.

Questo è il luogo dove posso permettermi di piangere una delusione senza sentirmi giudicata, dove posso far battere il cuore per una magia che sta nascendo, dove posso ridere senza ritegno e non vergognarmene. E dove posso iniziare la mia vita da adulta.
Da sola. Pensando a quanto sarebbe orgogliosa mia nonna nel vedere la donna che sono diventata.








So che mi vedi e che ci sei da qualche parte: la coperta di Eva la sto finendo proprio ora. Dopo 7 anni di lavoro.
I 7 anni della tua assenza, solo fisica. Sei qui con me, in ogni lacrima che mi viene agli occhi appena ti penso. In ogni volta che alzo la testa con orgoglio perché tu avresti voluto così. In ogni traguardo che vinco e che ti dedico. Abbracciami ancora un po', anche se ora sono grande ho sempre bisogno di te.




Il caldo, il poco tempo a disposizione, la spossatezza e la stanchezza dovuta ad 1 anno che penso e sviluppo ricette.
Ho bisogno di qualcosa di leggerissimo e velocissimo senza perdere in gusto.
Misticanza + zucchine + menta +pimpinella oppure santoreggia + chèvre.
Con una goccia di extravergine, sale e pepe nero. E una bruschetta casereccia.
Perfettissimo.


Grigliate le zucchine, mettetele a profumare con trito di menta e santoreggia (o menta e basilico, o menta e timo, o menta e pimpinella), un goccio di olio, sale e pepe. Condite la misticanza con zucchine, pezzetti di chèvre e ancora olio, sale e pepe. Accompagnate da una bella fetta di pane casereccio abbrustolito sulla griglia.
Enojy!!





sabato 27 agosto 2011

Melanzane alla Salentina: atmosfere natalizie aspettando il mare.


Guardo la mia home page di Facebook (ahhh come sono addicted!) e vedo una miriade di foto di amici al mare/montagna/europa/africa/cuba... Tutti, dico TUTTI, hanno cambiato la loro immagine del profilo aggiornandola con mise dai grandi occhialoni da sole oppure parei multicolor come farfalle estive. Sprizzano gioia da tutti i pori e sfoggiano abbronzature caraibiche perfette in pose plastiche da vacanzieri di agosto. E sì lo ammetto, sacripante!, li invidio peggiorando il mio incarnato ancora verdognolo, migliorato da mezz'ora di piscina, diventando così un tono di verde smeraldo dato dalla bile in più. Mi raccontano di viaggi esotici oppure di grandi bevute di coca cola ghiacciata sotto l'ombrellone, nelle mani un buon libro e il piede sepolto sotto la sabbia. Sgrunt, doppio triplo sgrunt!
IO invece assomiglio ferocemente (e ne sono preoccupata) alla protagonista del film "Le amiche della Sposa"; una specie di novella Bridget Jones, alle prese con disavventure tutte da ridere e quel senso di essere indietro rispetto alle altre. Io sto qui, è il mese di agosto anche sul calendario della mia cucina, eppure ho lavorato tutti i giorni, tutte le domeniche, compreso Ferragosto, fatta eccezione per il mio compleanno (giorno in cui ho lavorato enormemente ma non alle mie consegne). Sto qui, con un caldo africano che fa sudare anche gli occhi, alle prese con i materiali per Natale, quindi circondata da strenne, renne, campanelle oro & rosso, fiocchetti, pini, pigne, pungitopi &babbi natali: in tutto questo dovrei anche avere delle ispirazioni e farmi venire delle idee, maledizione! Eppure, di fondo, ho quella serenità instabile che mi porta avanti nel mio essere di Acciaio, data dalla consapevolezza che è quello che volevo fare nella vita, e le piccole grandi gratificazioni mi danno la benzina che mi serve per continuare fino all'11 settembre, data di partenza per la MIA settimana di Sardegna (mi sa che andremo a raccogliere funghi invece che racogliere conchiglie ;) ).






La ricetta che condivido con voi oggi è una ricetta buonissima che mi ha dato Giacomo, amico e compagno di dis-avvenure da reality (a breve a breve maggiori info, diciamo prima del 21 settembre!), sorriso sempre pronto ad esplodere e grande cuore pronto ad ascoltare, confortare, supportare, sostenere. Quando si lavora in condizioni faticose e stressanti, trovare persone così è sempre una manna dal cielo! Grazie Giacomo, non solo per la ricetta (grazie anche a Lory, sua sorella), ma anche per tutta la gentilezza che ti appartiene e che hai saputo regalarmi!

DOSI PER MOLTI (6 pax)

:: 5 melanzane ::
:: 400 gr di carne trita ::
:: 100 gr di prosciutto cotto :
:: 2 mozzarelle ::
:: abbondante basilico ( o prezzemolo) ::
:: pan grattato ::
:: abbondante salsa di pomodoro (moooolto abbondante, diciamo un litro e mezzo) ::
:: 100 gr di parmigiano reggiano ::
:: sale, pepe, noce moscata ::
:: io ho aggiunto un pizzico di cannella ::
:: olio extravergine di oliva ::

Lavate le melanzane, tagliatele a metà e lessatele per un quarto d'ora, fino quando morbide: scavatene la polpa lasciando la buccia che farà da contenitore e tenete da parte. Fate rosolare la carne trita in un padellino antiaderente, salate, sfumate con vino bianco, salate, pepate e se vi piace mettete un pizzico di cannella. Triatet grossolanamente la polpa delle melanzane e ripassatela in padella con olio, sale e pepe quel tanto che basta per farla rosolare e insaporire. In una terrina mescolate la trita, la polpa di melanzana, prosciutto cotto sminuzzato, mozzarella a dadini, parmigiano reggiano, qualcge cucchiano io salsa di pomodoro, un poco di pane grattato, gli aromi tutti fino ad avere un composto omogeneo. Preparate la pirofila: mettete carta forno, sul fondo qualche cucchiaio di salsa e le barchette di melanzane: salatele e riempitele con il composto. Sopra tutto versare abbondante salsa di pomodoro, grana avanzato e infornate a 200° fino a doratura (una quarantina di minuti). Fate riposare almeno 20 minuti prima di lanciarvi su questa specialità.


venerdì 29 luglio 2011

Freddo Folle, Piatto Folle: Pasta&FAgioli, senza pasta!!



La prima settimana è andata. Con un mare di pioggia, grandine, distese di nuvoloni neri brontolanti pronti a piangerci in testa tutte le loro lacrime, pronti a farci chiudere persiane, finestre e case intere e a rifugiarci dentro guardando dietro i vetri appannati. E a cercare conforto dentro golfoni pesanti di lana, dentro coperte sul divano e sopra i letti, dentro pantofole morbide e dentro caffè bollenti e tisane fumanti. Una settimana che però mi ha ridato quel benessere che avevo perso, quell'equilibrio così prezioso, quella carica per continuare a lavorare ancora un intero mese prima di potermi concedere una settimana di distese oziose tra sabbia e onde e pelle che brucia. Questo folle clima ci ha fatto venire desiderio di comfort food (parola che mi mette una spina al cuore sti giorni...) e ieri, data che è piena stagione, ho preparato questa meraviglia: pasta & fagioli, senza pasta! Già, la mia pasta & fagioli è tutta matta, non ha la pasta e data la mia forte intolleranza alla odiatissima e temutissima cipolla, è fatta con altre verdure e spezie. Però posso dirlo: è un capolavoro!


DOSI PER QUALCHE PERSONA... da 4 a 6

::  8 pomodori perini ben maturi ::
::  5 carote ::
::  un pezzo di zucca ::
::  3 zucchine ::
::  1 kg di fagioli borlotti freschi ::
::  curry ::
::  paprika ::
::  alloro e timo ::
::  olio extravergine di oliva ::
::  sale &  pepe ::
::  un pezzetto di soppressa calabra (già, avete capito bene....) ::





Lavate la verdura e tagliate per primi i pomodori: in un pentolone (tipo quello della strega per intenderci...) mettete un goccio di olio, curry, paprika e alloro e fate rosolare il pezzo di spianata per 5 minuti, infine calatevi i pomodori. Fateli sobbollire e insaporire per 5 minuti, dopodiché mettete anche le altre verdure e continuate la cottura senza aggiungere acqua per almeno mezz'ora, 40 minuti. Quando le verdure cominciano a essere morbide, salate e mettete un poco di acqua alla volta. Continuate la cottura per un'ora e mezza circa. Nel mentre sgranate i fagioli e lessateli in acqua salata a parte. Passate poi le verdure in un passaverdure (eliminando la spianata) o in un mixer o con il minipimer e se risultasse troppo denso aggiungete acqua calda, versatevi dentro i fagioli e finite la cottura altri 10 minuti. Servite caldissimo condito con qualche fogliolina di timo fresco e una macinata di pepe nero.



sabato 14 maggio 2011

Navigando guardando le stelle: fiori di zucca ripieni al forno.



Devo imparare a navigare guardando le stelle, come dice il mio caro amico Julian, nn ho altro modo. Sono partita come si parte sempre: carica di viveri per il viaggio, con una buona dotazione di vestiti leggeri e pesanti, una tela cerata contro la pioggia e la mia cartina del percorso. Con me anche gli affetti, che sono stati i primi a sostenere questo progetto. Ho "macinato" km di mare, terra e aria, ho conosciuto un miliardo di persone, amici, nemici, viaggiatori come me, pellegrini e avventurieri alla ricerca di una chimera da seguire o di Eldorado. 

Mi sono imbattuta anche in creature mitologiche e mostri da combattere come SanGiorgio, stremata dopo battaglie mi sono saziata di cibi afrodisiaci e ho bevuto davvero alla tavola di re da Mille e una notte tra oro e mirra. Posso dire che quanto a noia, a parte qualche giornata fiacca senza vento in attesa di nuove correnti da seguire, ne ho patita ben poca. Sulla mia barca in questo viaggio ho sempre avuto molto da fare, spesso davvero troppo. 

In questo ultimo periodo nel mezzo di una traversata pacifica mi sono ritrovata inghiottita da una violenta tempesta tropicale: lampi, fulmini, vento a millemila nodi, onde alte decine di metri: l'ultima onda ha inghiottito il mio cuore e la mia cartina del viaggio. Mi sono aggrappata all'albero il più forte possibile e ho atteso che il peggio passasse, e ho pregato e tremato e implorato e atteso ancora. Ed ora sono qui, non so più dove devo andare perchè il mio progetto se l'è mangiato Eolo, mi ritrovo vestita di stracci e stanca e perdura questo cielo plumbeo sopra la mia testa. Come dice Julian, se la tua bussola si è rotta impara a navigare guardando le stelle. Sì, è l'unica cosa da fare: riaccendere i sogni e farsi guidare, per l'ennesima volta, solo che da loro e dall'istinto. "Viandante, non c'è cammino. La strada si fa camminando". Sempre.

Questa ricetta è dedicata virtualmente alla mia amica Vale: non so in realtà se ama i fiori di zucca, ma dato che li ho gentilmente prelevati dalla "dispensa" dove stiamo lavorando insieme su questo folle set televisivo, e dato che mi è stata compagna di disavventure e deliri eno-gastronomici assortiti, mi piacerebbe farli a lei. Grazie Vale, che avrei fatto io davanti a quel momento da esorcismo senza il tuo appoggio? :) Giurami che a metà luglio finito il tutto ci andiamo a bere 4 casse di rhum x smaltire lo stress ah ah!


DOSI x 4 PERSONE

:: 12 fiori di zucca ::
:: una ricotta da 200 gr ::
:: una crescenza ::
:: 3 zucchine piccole ::
:: 1 melanzana lunga ::
:: basilico ::
:: menta ::
:: grana padano ::
:: sale& pepe&noce moscata ::
:: olio extravergine di oliva ::
:: pinoli q. b. ::



Lavate delicatamente i fiori di zucca ed eliminate il pistillo interno. Tagliate a quadratini le zucchine e le melanzane con la buccia dopo averle lavate, eliminate la parte centrale sia della melanzana che della zucchina e spadellate le verdure separatamente con un poco di olio extravergine di oliva e sale. Preparate la farcia: amalgamate la ricotta con la crescenza, unite formaggio grattugiato a piacere, le verdure cotte (raffreddate) e un trito di basilico e menta. Salate, pepate e aggiungete se piace della noce moscata. Trasferite il ripieno in una sac à poche senza bocchetta e delicatamente farcite i fiori. Adagiateli in una pirofila, irrorate con un filo di olio, salate e aggiungete in ultimo i pinoli. Cuocete in forno a 180° per circa 20-25 minuti. Ottimi da tiepidi!

domenica 18 luglio 2010

Le pozioni dell'alchimista: parmigiana estiva.


Chi cosa faccio io nella vita? A me piace dire che sono un'alchimista. Trasformo le materie, le fondo, le mescolo, aggiungo e sottraggo, moltiplico e divido, coloro e schiarisco e scurisco. Le ho lì, in bella fila sul mio tavolo. E poi ci faccio magie fino ad arrivare al risultato desiderato. Già, come facevano gli alchimisti. Le mie pozioni sono spesso fatte per scopi davvero superficiali (la pubblicità lo è), però poi tendono radici lunghe e profonde quando esse vengono fatte per coccolare chi amo, per soddisfare la loro voglia di un momento di relax e di gioia da condividere insieme. La bellezza del cucinare per me davvero sta nel regalare felicità a chi voglio bene.


Fa un caldo davvero soffocante e la mia voglia di spignattare è pari a zero, però rimango golosa e oggi ho sperimentato questa davvero fantastica "parmigiana estiva": melanzane grigliate, pomodorini freschi spadellati 2 minuti, ricotta e pesto. Una poesia.


INGREDIENTI PER 4

una ricotta da 250 gr
due melanzane
pomodorini cherry
basilico q.b.
pinoli
olio evo


Cuocete nel forno a 150 gradi circa per un'ora la ricotta, fino a farla diventare brunita sui lati e asciutta.
Tagliate le melanzane a fette tonde, grigliatele e spadellate i pomodorini tagliati a metà o a quarti con un filo di olio evo, sale e qualche foglia di basilico per un paio di minuti. In un mixer frullate il basilico con i pinolu, il grana e un filo di olio evo. Componete le torrette mettendo prima una fetta di melanzana, poi pomodorini, qualche pezzetto di ricotta e un po' di pesto. Ripetete per 3 volte. Buonissime mangiate a temperatura ambiente.




domenica 16 maggio 2010

Contro i rospi vivi... Cocottine di Uova, asparagi & Chèvre





Ho fatto indigestione di rospi. Già. E' un periodo che mi mangio così tanti rospi vivi che ora ho uno stagno nello stomaco che gracida. Maledetti. E poi sta pioggia incessante ha alimentato questi esseri verdi e il mio umore saltella dal nervoso, depresso, pessimo con punte di acido da far paura e oscenamente inverso. Grazie al cielo non apatico, sono troppo nevrotica per essere svogliata da tutto. Diciamocela, mi sono rotta di un bel po' di cose. Qualche buona notizia è anche arrivata e qualche frutto è stato portato a casa (anche se la maldicenza imperante non poteva astenersi dal commentare in modo maligno e saccente). Alla faccia dei rospi verdi, della gente che dovrebbe pensare al suo invece che guardare al mio, alla faccia del maltempo che spero sia terminato, del malumore e delle negatività, alla faccia della cattiveria e delle gelosie, e pure dei rospacci che mi sono dovuta ahimè ingollare, mi pappo queste facilissime cocottine: asparagi, uova, una spolverata di grana e qualche fettina di chèvre. E faccio un po' pace almeno con me stessa.



INGREDIENTI per 4 

un mazzetto di asparagi fini (o asparagina)
4 uova
grana
un tocchetto di burro
chèvre semi stagionato
sale e pepe




Fate bollire o cuocere a vapore gli asparagi fino quando saranno teneri. Preparate le cocottine: con un pennello da cucina spennellatele con burro ammorbidito, cospargetele bene di abbondante grana e sul fondo mettete una fettina di chèvre. Ripiegatevi dentro gli asparagi, se fosse difficoltoso tagliateli anche a pezzetti, apritevi sopra un uovo facendo attenzione a non rompere il rosso, completate con una grattata di grana, sale, una macinata di pepe nero e una fettina di chèvre. In forno a 180° per circa 10-15 minuti (guardatele perchè sembra non cuociano mai poi d'improvviso sono anche fin troppo cotte!). Mangiate belle calde gustandovi la favolosa crosticina di chèvre gratinato.




giovedì 18 marzo 2010

Risvegli di Primavera: carciofi e patate aromatici



E' passata la burrasca lavorativa. La tempesta è stata grande, ci siamo attaccati bene forte stringendo i denti, abbiamo portato pazienza, sorriso, pianto, gioito, tenuto botta al colpo e perseverato.Quando passa la tempesta lascia oltre il sollievo un senso di vuoto e io dopo due giorni di riposo sono già pronta a cominciare una nuovabattaglia, bella carica e iper adrenalinica. Sarà anche questo accenno di primavera, sarà che ho voglia di vita, sorrisi, allegria e tante storie da poter scrivere ancora. Ancora direi è una delle mie parole del cuore. 
Quella che dico sempre davanti a questo, che è uno dei miei piatti preferito in assoluto e ne mangio quantità industriali. Patate e carciofi con gli aromi: sarà semplice e un po' banale, ma chi ha detto che le cose complicate sono le più buone? E poi, ci vogliono i giusti trucchi per renderlo al top. La morte sua? Con una fetta di pecorino morbido e pane casareccio tostato!




DOSI PER 6 PERSONE

4 carciofi
4 patate grosse
uno spicchio di aglio
olio extravergine di oliva
due rametti di rosmarino
un ciuffetto di menta
timo fresco
sale &  pepe


    Eliminate le punte dei carciofi e tutte le foglie esterne dure, conservando solo il cuore tenero. Tagliatelo a metà, eliminate la "paglia" interna e dividete a spicchi regolari. In una padella antiaderente mettete un filo di olio extravergine di oliva  e lo spicchio di aglio in camicia. Una volta dorato eliminatelo e aggiungete i carciofi, salate e fate cuocere coperto con un poco di acqua calda fino a cottura. In ultimo aggiungete una macinata di pepe fresco e del timo. Nel mentre in un'altra padella avrete fatto rosolare le patate con poco olio extravergine di oliva e un rametto di rosmarino a fuoco vivace scoperte, in ultimo aggiungete sale. Unite le patete e i carciofi in un'unica padella e fate cuocere insieme 5 minuti. A coltello tritate della menta fresca, del timo e del rosmarino e emulsionateli con dell'olio extravergine di oliva: aggiungete il trito aromatico alle verdure solo in ultimo, in modo da mantenere intatti i profumi delle erbe. Servite caldo.

    martedì 12 gennaio 2010

    Ciliegini Gratinati alla Mozzarella. Felice Viaggio Amici miei




    Coraggio e determinazione sono gli ingredienti principali per qualsiasi viaggio avventuroso e stanno alla base di ogni valigia che si rispetti. Non so quali viaggi e quali mete in questi nuovi 365 che già mi hanno regalato incredibili sorprese, ma so chi sono i compagni che vorrei a me vicino per farci quattro risate, guardare le stelle del cielo d'inverno, bere una cioccolata bollente scambiandoci le fette di torta per assaggiarle tutte e fare progetti  di carta che possano diventare realtà multicolori. I viaggi sono resi indimenticabili e unici da chi li condivide con noi: un abbraccio e un pensiero a tutte le persone a me care che rendono ogni mia giornata speciale e unica. 


    Ricetta quasi veloce che sono certa prenderà per la gola anche chi vuole stare leggero dopo le feste.







    INGREDIENTI
    • pomodorini ciliegina
    • una mozzarella fresca
    • pane vecchio meglio di grano duro
    • timo 
    • basilico
    • pepe nero
    • olive verdi
    • scorza di limone
    • sale
    • olio evo
    • grana grattugiato




    Togliete la calotta ai ciliegini e svuotateli del loro interno, salateli e metteteli a testa in giù per fare l'acqua. 
    Nel frattempo in una padella antiaderente caldissima senza condimenti fate tostare il pane vecchio e tritatelo nel mixer con timo, pepe nero, scorza di limone, abbondante basilico e qualche oliva verde.
    TAgliate a dadini piccolissimi la mozzarella, farcite con essa i pomodorini, e cospargete di abbondante panure aromatica, una manciata di grana e un giro di olio di oliva. Nel forno a 180° per una mezz'oretta circa. Mangiate caldo!





    mercoledì 1 luglio 2009

    Se non si fanno ora...fiordizucca ripieni!



    Eh beh, ebbene sì, una sola volta l'anno ma non possono mancare! Fragranti, croccanti con un ripieno morbido e golosissimo, ecco a voi i fiori di zucca. Non è segreto che mio padre da un anno a questa parte non sia felice delle mie scelte professionali, che sì sono state un tantino azzardate, ma quando il cuore chiama e grida bisogna rispondere, e io ho risposto non tanto a promesse di amore eterno davanti ad un altare ma al richiamo delle mie grandi passioni da sempre, che sono la cucina, l'arte, la creatività, il colore e l'espressione di una propria indole naturale. Tornando a noi, mio padre per lo più mi grugnisce dietro, ma so che è solo amore genitoriale in fin dei conti. Due settimane fa ha espresso il desiderio dei fiori di zucca. Potevo io non accontentarlo?

    INGREDIENTI
    • 20 fiori di zucca freschissimi
    • 150 gr di prosciutto cotto
    • una scamorza bianca piccola
    • 150 gr di farina
    • 2 tuorli d'uovo
    • 2 dl di acqua ghiacciata
    • sale, pepe
    • olio di semi di arachide

    Questa pastella l'ho trovata leggera e croccante, molto buona direi. Sbattete i tuorli, a filo aggiungete l'acqua frizzante ghiacciata, e la farina a pioggia con un setaccio. Regolate di sale e tenete in frigo al fresco. Lavate e asciugate con estrema cura e delicatezza i fiori, eliminate i pistilli e procedete con la farcitura. Io ho arrotolato dei pezzetti di scamorza dentro il prosciutto cotto in modo da ottenere un bel fagottino, che ho posizionato dentro i fiori. Scamorza e non mozzarella, perchè la mozzarella fa acqua e in frittura di questo tipo a me non piace. Immergete i fiori ripieni nella pastella, fate scolare e tuffate nell'olio bollente. Ci siamo ustionati perchè la gola è la gola, e quando chiama va soddisfatta. Aspettare che intiepidissero 2 minuti in più era un sacrilegio...

    domenica 7 giugno 2009

    Melanzane ripiene estive con ricotta infornata


    Talvolta penso di essere davvero "indemoniata". Ho la capacità di: lavorare al pc, fotografare, telefonare alla cara amica, mandare 3 sms, cucinare per la mia famiglia e prepararmi per andare a votare tutto insieme!!! Credo che sia una prerogativa prettamente femminile, mi spiace solo di essere dotata di 2 braccia, avendone avute 4 avrei fatto chissà che numeri! Settimana che si è chiusa all'insegna di un bel 19 ore di lavoro no stop giovedì, fine lavori alle 3.30 di notte. Giusto perchè la mia dottoressa 2 giorni prima mi aveva detto di stare un po' a riposo, eh eh! La prossima volta che mi dirà qualcosa del genere come minimo il girono dopo mi chiameranno per andare a scavare nel Sahara alla ricerca di nuove piramidi!!! Come dice l'adoratissima Baba, quando morirò ci sarà tanto di quel tempo per riposarsi, adesso diamoci da fare. Se poi nell'insieme delle difficoltà che si profilano c'è quella luce che ti spinge e che ti sprona, e la tua Leggenda Personale che urla più forte di qualsiasi altra cosa, davvero nulla diventa impossibile...

    L'estate per me sa di pomodori, melanzane, formaggi freschi: et voilà una bella melanzana fritta ripiena di pomodorini e ricotta infornata, fantastico latticino siciliano che acquista un colore ambrato e un sapore più forte grazie alla cottura in forno.

    INGREDIENTI
    • melanzane
    • pomodorini ciliegia
    • ricotta infornata
    • basilico
    • sale
    • pepe
    • olio di oliva
    • olio extra vergine

    Tagliate a metà le melanzane, scavatene la polpa e lasciatene pochissima vicino alla buccia, incidetela, salate e fate fare l'acqua per un'oretta. Friggete in poco olio di oliva da ambo i lati, e asciugate bene con carta assorbente l'olio in eccesso. A questo punto avrete ottenuto un gustosissimo "guscio" da riempire con una fresca insalata di pomodorini, fatti precedentemente insaporire con un filo di olio evo, sale pepe e basilico, e pezzetti di ricotta infornata. Un ottimo secondo piatto adatto per un pranzo con gli amici su una terrazza!
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