giovedì 10 marzo 2011

Fregola di primavera: evviva i contest!



Sapete che c'è? Che sento la necessità di cambiare, io che da sempre amo l'inverno con le sue giornate di sole azzurro e di neve candida adesso ne ho davvero piene le...! Ho una insana voglia di potermi dedicare alle piantine, alla rinascita dei miei lamponi e vederne l'evoluzione, ho voglia di togliere questi 4 abiti in lana e godermi un po' di luce. Forse, solo e semplicemente, ho desiderio di rinnovarmi e rigenerarmi.


Oggi poche chiacchiere, partecipo a due contest: prendo due piccioni con una fava, e già anticipo buona parte del tutto. Ci tengo a dire che dopo ore e ore di scervellamento e meningi fumanti mi è venuta in mente questa ricetta, che ho fatto ad hoc per i contest, non è un riciclone ;)

Normalmente devo dire che sono restia, un po' per mancanza di tempo e un po' perchè ormai non è che io partecipi molto alla blogosfera per una serie di motivazioni mie personali. 
Primo contest è del bellissimo "AboutFood", fave&piselli, che io adoro. 
E visto che ci sono, e visto che la ricetta lo consente alla grande, partecipo anche a quello straordinario di Anna e della Pippi (so che ci sono altri creatori, cito loro in quanto amiche vicine), "Cucinando con le erbe aromatiche".




La mia ricetta è una semplicissima fregola primaverile con olio aromatico alle erbe e mantecatura al pecorino.
Bando alle ciance e via alla padella, sono certa che chi proverà questa ricetta la amerà come l'abbiamo amata noi ieri a casa.

about food
  

DOSI PER 4 PERSONE

:: 380 gr di fregola sarda ::
:: 150 gr di fave ::
:: 7 asparagi :::: 150 gr di piselli :::: 60 gr di brigante grattugiato ::
:: timo, basilico & santoreggia ::
:: un goccino di panna ::
:: olio extravergine di oliva ::
:: sale & pepe nero ::
:: mezzo bicchierino di vino bianco ::


In una padella da risotto fate rosolare con un filo di olio extravergine di oliva le fave, i piselli sgusciati e i gambi degli asparagi pelati e tagliati a tocchetti. Salate e dopo qualche istante versatevi la fregola. Fatela rosolare anch'essa e sfumate con il vino bianco. La fregola è terribile, attacca sul fondo sempre quindi va rigirata spesso. A questo punto aggiungete acqua bollente oppure brodo e cominciate la cottura versando man mano i liquidi. La fregola cuoce in circa 20-25 minuti, va a gusti e va assaggiata per capire che grado di cottura preferite. Preparate l'emulsione di olio alle erbe: in un bicchierone alto frullate abbondante timo, basilico e santoreggia (o erba cipollina in base ai gusti) versando a filo generoso olio extravergine di oliva: otterrete un olio profumatissimo. Quando sarà cotta la fregola spegnete, mantecate con un goccino di panna fresca, il brigante grattugiato e rifinite con olio aromatizzato alle erbe.Una macinata di pepe e il gioco è fatto.

In pratica la fregola, che è una tipica pasta sarda, in questo caso viene cotta esattamente come un risotto, ma ha la peculiarità di non scuocere come il risotto, per cui è un validissimo e divertente sostituto.



mercoledì 2 marzo 2011

Lasagnetta per il Viaggio: scamorza &cherries

Ci sono attimi che vorresti fermare, racchiudere in una sfera di cristallo e tenerli custoditi gelosamente dentro un baule segreto, un vecchio baule da aprire per rivedere quei frammenti di vita e risentirne l'odore quando si ha nostalgia.
Questi primi mesi dell'anno me ne hanno regalati, momenti in cui l'unica cosa razionale sarebbe prendere ogni orologio del mondo e frantumarlo a terra, istanti da assaporare come un cioccolatino caldo che si scioglie sulla lingua, attimi in cui ci sono due cose da fare: o trattenere il respiro e attendere oppure inspirare profondamente per paura che  l'adrenalina ci tradisca. Il mio baule in questo periodo si sta riempiendo di sfere luminosissime, tante fiammelle a ricordarmi quanto il percorso che mi ha portata oggi qui è stato lungo e desiderato, e quanto sono stata fortunata  a riuscire a gustare nel tragitto la bellezza del viaggio. Come disse un caro amico "Io conosco anche un'altra Chiara, che è partita per Itaca". I fatti sono importanti, ma anche le parole che smuovono montagne dentro di noi lo sono.

"Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente, e con che gioia - toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi penetranti d'ogni sorta, più profumi inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca - raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio; fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.

Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo in viaggio: che cos'altro ti aspetti?"




Una giornata fredda vissuta come un primo giorno di primavera: ecco una lasagna davvero gustosissima, carica dell'energia che richiede questo lungo viaggio e piena della positività dei colori che richiamano la vita e il sole.

INGREDIENTI

:: una confezione di pasta per lasagne ::
:: 500 ml di latte ::
:: 50 gr di farina ::
:: 50 gr di burro ::
:: sale & pepe ::
:: noce moscata ::
:: pomodorini cherries ::
:: olio extravergine di oliva ::
:: abbondante basilico ::
:: scamorza affumicata ::
:: parmigiano reggiano ::


Fate una besciamella portando a bollore in un pentolino il latte. In un padellino a parte fate il roux sciogliendo il burro e aggiungendo la farina, dopodiché buttate il roux nel latte bollente, sciogliete eventuali grumi dando un energico colpo con la frusta e fate cuocere a fuoco dolce per circa 5 minuti coperto, rigirando ogni tanto. Salate, pepate, aggiustate di noce moscata e fate raffreddare.
TAgliate i pomodorini a quarti, spadellateli con olio extravergine di oliva e generoso basilico e una volta cotti spegnete. Scottate le sfoglie di pasta lasagna e componetela in una teglia: besciamella, pasta, pomodorini, scamorza a fettine, grana e basilico. Ripetete per altri 3 strati e fate cuocere in forno a 180° per circa 25 minuti, fino a quando la superficie sarà ben dorata.

martedì 15 febbraio 2011

Per amare ogni giorno: PlumCake degli Angeli



In tema amoroso potrei scrivere intere enciclopedie. Ho avuto più sfighe, jatture, ex fidanzati psicotici e stronzi di una squadra di Bridjet Jones messa insieme. Ho studiato il soggetto maschile scendendo in campo, nel ruolo di compagna, ragazza, amante di un breve periodo, sorella, figlia, nipote, amica. Di uomini la mia vita è sempre stata piena e non li temo: per questo tutti i miei ex capi di sesso opposto hanno sempre cercato di licenziarmi. "Tu lavorativamente parlando sei ineccepibile, ma hai un carattere infernale per cui non ti voglio tra i piedi". Frase sentita più volte, e il carattere infernale stava solo nel non farsi intimorire e difendere le proprie posizioni con la mia solita testaccia dura. Capisco gli uomini, capisco il loro desiderio di avere sempre l'adrenalina, il pathos del primo incontro, i ferormoni che fanno desiderare tutto il resto. Capisco che le novità siano più coinvolgenti delle cose "date per certe", capisco che un'estranea sia più intrigante della compagna che conoscono alla perfezione. Capisco che adorino la french manicure, le unghie laccate di rosso, il trucco perfetto, i profumi inebrianti, i tacchi vertiginosi e i capelli appena phonati. Però gli uomini dovrebbero capire che anche noi vorremmo vederli in giacca e cravatta e non in tuta verde pino anni '80, anche noi vorremmo che avessero mani curate invece che unghie lunghe e palmi da cartavetrata, che si facessero la barba senza farci venire sfoghi da sfregamento ad ogni bacio (sempre nel miracolo che si ricordino una volta l'anno di darcene uno), che si mettessero il gel e non girassero con capelli punk e ciabatte bucate in giro per casa. Ma soprattutto a questi beoti, vorrei dirgli che se noi compagne non abbiamo unghie perfette, capelli in piega, trucchi a prova di set fotografico e tacchi parabolici è NN perchè non vorremmo essere curate, ma perchè passiamo la maggior parte del tempo a occuparci di loro, dei loro problemi, dei loro lavori, dei figli che abbiamo avuto con loro e della casa che abbiamo costruito insieme a loro. Mentre loro mangiano panini sbriciolando come bertucce nel divano, urlano come Tarzan guardando la partita, fanno finta di praticare sport 3 sere a settimana abbandonandoci da sole a sbrigare faccende e infine hanno pure il coraggio di dire che noi siamo quelle noiose!!! Ma tutto sommato io dico.... Viva l'amore, e volutamente, NON a SanValentino, ma ogni giorno uggioso di pioggia e ogni giorno luminoso di sole!


Questo dolce è la mia colazione da due mesi: nn posso farne a meno. Condividerne una fetta la mattina è il miglior inizio di giornata che ci si possa immaginare. Ah, non dimenticate di aggiungerci anche un bacio!



INGREDIENTI

:: 3 uova ::
:: due vasetti di zucchero ::
:: due vasetti di farina ::
:: un vasetto di frumina ::
:: un vasetto di latte ::
:: un vasetto di panna ::
:: mezzo vasetto di olio di semi ::
:: 10 gr di lievito ::
:: vaniglia ::
:: scorza di mezzo limone ::


Prendete un vasetto vuoto di yogurt come dosatore. Montate con le fruste uova e zucchero fino a che diventano spumosi e mooolto gonfi. Aggiungete con una spatola delicatamente la farina, la frumina, la panna, il latte, l'olio, gli aromi e il lievito. Cuocete a 170° per circa 50 minuti. Morbidissima per 3 giorni!

venerdì 4 febbraio 2011

Quiche provenzale: souvenir di lavori "in rosa"



No. Non mi ha ingurgitato un'enorme balena. E nemmeno sono stata rapita dagli extraterrestri. Non sono stata in tour con zaino in spalla per terre inesplorate e non sono scappata in una grotta a fare meditazione in Tibet. Nessuna influenza furiosa da tenermi a letto per settimane e nessuna denuncia alla Telecom per avermi tolto la connessione. Semplicemente il lavoro porta finalmente i suoi frutti dopo anni di preparazione, studio e dedizione e questo mi assorbe energie, spazio, tempo e cuore. Per non parlare delle ore e ore passate a sbrogliare i casini, ecco questo proprio non era stato calcolato: mi hanno fatto un pagamento sbagliato, la fattura non va bene, chiama il commercialista che ti vuole mangiare, manda una mail allo studio che segue la contabilità della tale società, bla bla bla... Ma va bene, felice così.

Questa ricetta semplicissima è il ricordo di tre folli giornate di lavoro per una nota marca di cioccolato. Tre giornate movimentate tutte al femminile, movimentate dai rispettivi stati emorivi, passate tra nocciole, cioccolato, cacao, aneddoti di ex fidanzati, confidenze e un sacco di risate. Sempre detto: quando le donne vanno d'accordo anche il lavoro sembra in realtà una giornata passata tra amiche! Un grazie di cuore ad Andrea per aver condiviso tutto questo con me!







INGREDIENTI

:: un rotolo di pasta sfoglia ::
:: un vasetto di crema alla senape Maille ::
:: qualche pomodoro ramato ::
:: olio extravergine di oliva ::
:: sale&pepe ::
:: origano ::




Perfetta per un brunch leggero: srotolate la sfoglia, spalmatela di crema alla senape, metteteci sopra le fette di pomodoro, un giro di olio extravergine di oliva, sale, pepe e generoso origano. 200° per circa 25 minuti in forno: uno spettacolo!


martedì 11 gennaio 2011

Ciambella al mascarpone. I sogni che sapore hanno?


Che sapore hanno i sogni? I sogni hanno il sapore del latte e il profumo dell' inebriante vaniglia. I sogni hanno la consistenza delle nuvole che si tingono di rosa all'alba e la forza e la tenacia delle tempeste estive. I sogni hanno la luce delle comete che cadono nelle notti di agosto e richiamano il rumore dei grilli in un prato. I sogni sono belli come la fantasia che li immagina e hanno l'eleganza lontana anni luce dalla volgarità di chi vorrebbe vederli cadere. Auguro ai miei sogni che possano sempre trovare il coraggio di sopravvivere alla quotidianità, all'ignoranza, alle delusioni della vita che li circonda, che riescano a rinnovarsi anche durante i periodi di buio per poi sbocciare come le prime viole selvatiche nei prati dopo l'inverno. Auguro ai miei sogni di avere sempre cuore per battere forte e di poter gioire il giorno che vedranno la luce del loro compiersi. Auguro a tutti che questo anno vi porti la magia dei Sogni da coltivare dentro di voi.


INGREDIENTI

:: 200 gr di farina ::
:: 50 gr di frumina ::
3 uova
:: 180 gr di zucchero ::
250 gr di mascarpone
:: 40 ml di olio di semi ::
120 ml di latte
:: tre quarti di bustina di lievito ::
essenza naturale di vaniglia


Con le fruste montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Sempre utilizzando le fruste aggiungete il mascarpone al composto. Setacciate la farina con la frumina e il lievito e poco alla volta incorporateli con una spatola. Ultimate con il latte, l'olio e l'essenza di vaniglia. Cuocete in uno stampo a ciambella per circa 40 minuti a 170°. 



giovedì 23 dicembre 2010

Serenità di cuore - Natale 2010







Lo ammetto: quest'anno nn sento il Natale. I troppi problemi, le lotte contro il tempo, i lavori impossibili, le cocenti delusioni, le difficoltà familiari e personali. Arrivo qui, dopo due giorni di deliri su un progetto che ci ha succhiato il sangue fino ieri in notturna. E ora.... e ora vorrei cadesse come neve a coprire ogni cosa la Calma, soprattutto delle nostre anime. La calma che possa farci godere di un momento intimo di casa, della preparazione del solito vecchissimo spennacchiatissimo e iper chic albero di Natale, la calma di quelle poche e piccole cose, dei rituali sempre uguali negli anni. La calma lontano dalle luci, dalle mille tartine al caviale gelatinate, dai regali costosi griffati, dalle pailletes, dai pranzi e cene sofisticatissimi. Vorrei solo il mio piccolo incantesimo, nel microcosmo protetto dalle corse e dalla frenesia, il mio incantesimo nell'aspettare che per un'altra volta si compia la Magia dell'attesa. Uno dei ricordi più belli e teneri che ho è di una Me Bambina, nel letto della mia casetta vicino al bosco, mentre leggo un fumetto della Pimpa durante le feste di Natale. Quel fumetto, anche se sono passati molti anni, riesce ancora ad avere lo stesso profumo di allora, la stessa aura di un sortilegio che può davvero durare tutta una vita nel mio cuore. A voi, a chi mi vuole bene, a chi mi è vicino con il pensiero, alle persone che amate, a chi passa di qui anche solo ora per la prima volta, a tutti auguro che la Serenità possa fare parte delle vostre vite e che splenda la Calma dentro di voi. Felice Natale 2010. Chiara





giovedì 16 dicembre 2010

50 Buoni Motivi per amare l'inverno & Biscottini alla Panna - Parte1




Io adoro l'inverno, fosse per me vivrei in un bosco vicino al Polo. Sì, è vero, sono freddolosa da far paura ma la magia che mi trasmette questa stagione, nessun'altra me la da. Ma quanto è bello stare rintanati al calduccio con fuori il freddo freddo? E quanto è bello cercare un abbraccio per scaldarsi? E come è bello coccolarsi in una copertona? 

Ho stilato una lista di ottimi motivi per adorare l'inverno, e inizio a condividerli con voi

:: Ogni fiocco di neve che cade::
:: L'attesa della Magia del Natale ::
:: Le bucce dei mandarini sui caloriferi che profumano la stanza ::
:: Il freddo pungente sulle guance ::
:: I golfoni di lana pesanti ::
:: Le babbucce calde e morbide ::
:: La cioccolata bollente con la panna ::
:: Le corse come pazzi con lo slittino ::
:: Le sagome dei pini d'argento di notte ::
:: Il camino acceso che splende nel buio ::

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