giovedì 23 dicembre 2010

Serenità di cuore - Natale 2010







Lo ammetto: quest'anno nn sento il Natale. I troppi problemi, le lotte contro il tempo, i lavori impossibili, le cocenti delusioni, le difficoltà familiari e personali. Arrivo qui, dopo due giorni di deliri su un progetto che ci ha succhiato il sangue fino ieri in notturna. E ora.... e ora vorrei cadesse come neve a coprire ogni cosa la Calma, soprattutto delle nostre anime. La calma che possa farci godere di un momento intimo di casa, della preparazione del solito vecchissimo spennacchiatissimo e iper chic albero di Natale, la calma di quelle poche e piccole cose, dei rituali sempre uguali negli anni. La calma lontano dalle luci, dalle mille tartine al caviale gelatinate, dai regali costosi griffati, dalle pailletes, dai pranzi e cene sofisticatissimi. Vorrei solo il mio piccolo incantesimo, nel microcosmo protetto dalle corse e dalla frenesia, il mio incantesimo nell'aspettare che per un'altra volta si compia la Magia dell'attesa. Uno dei ricordi più belli e teneri che ho è di una Me Bambina, nel letto della mia casetta vicino al bosco, mentre leggo un fumetto della Pimpa durante le feste di Natale. Quel fumetto, anche se sono passati molti anni, riesce ancora ad avere lo stesso profumo di allora, la stessa aura di un sortilegio che può davvero durare tutta una vita nel mio cuore. A voi, a chi mi vuole bene, a chi mi è vicino con il pensiero, alle persone che amate, a chi passa di qui anche solo ora per la prima volta, a tutti auguro che la Serenità possa fare parte delle vostre vite e che splenda la Calma dentro di voi. Felice Natale 2010. Chiara





giovedì 16 dicembre 2010

50 Buoni Motivi per amare l'inverno & Biscottini alla Panna - Parte1




Io adoro l'inverno, fosse per me vivrei in un bosco vicino al Polo. Sì, è vero, sono freddolosa da far paura ma la magia che mi trasmette questa stagione, nessun'altra me la da. Ma quanto è bello stare rintanati al calduccio con fuori il freddo freddo? E quanto è bello cercare un abbraccio per scaldarsi? E come è bello coccolarsi in una copertona? 

Ho stilato una lista di ottimi motivi per adorare l'inverno, e inizio a condividerli con voi

:: Ogni fiocco di neve che cade::
:: L'attesa della Magia del Natale ::
:: Le bucce dei mandarini sui caloriferi che profumano la stanza ::
:: Il freddo pungente sulle guance ::
:: I golfoni di lana pesanti ::
:: Le babbucce calde e morbide ::
:: La cioccolata bollente con la panna ::
:: Le corse come pazzi con lo slittino ::
:: Le sagome dei pini d'argento di notte ::
:: Il camino acceso che splende nel buio ::

sabato 11 dicembre 2010

Danza dei biscottini e allegri aneddoti di serate notturne!

Cosa vuoi di più di una serata con un'amica storica? Beh, in circostanze del genere si sa che tutto può capitare, dal furto a mano armata, ai finti poliziotti che indossano un vestito "di scena" ma in realtà con i loro falsi manganelli vogliono solo broccolare, alle risse sfiorate e non, alle figuracce epiche che diventano storia, agli "stalker" occasionali, alle solite frasi abominevoli di chi non ha nessun argomento e allora lancia lì un "siete sole ragazze?"  oppure un "bella serata ragazze" prendendosi come risposta le nostre facce disgustate. Passando ai cocktail con droga (purtroppo anche questa è vera!) per farti capitolare, alle bottiglie offerte da abominevoli avventori al tavolo, che per conquistarti ultimamente non ti fanno i soliti apprezzamenti, ma ti insultano! Ebbene sì, in un mese mi sono beccata della "larga cicciona" (ho una taglia 40-42) e un "sembri frivola e superficiale": strategie di approccio di bassa lega e di bassa eleganza.
E le serate con la mitica Clio del 91, devastata come un carro armato dopo le guerre mondiali, e le innumerevoli volte che ci hanno fermate in piena notte convinti che alla guida invece che una fanciulla bionda ci fosse un extracomunitario irregolare con precedenti per spaccio internazionale e furto. Una delle migliori gaffes rimane ieri sera, di ritorno da un locale a xx km da casa, piena notte, la mia degna compare mi dice di seguire il suo amico davanti a noi che ci riporterà verso casa nostra.... Dopo mezz'ora di gira e rigira e navigatore impazzito e strade improbabili capiamo che stavamo seguendo come due cretine un perfetto sconosciuto che chissà dove andava.... Risate con lacrime a non finire, ai livelli di doversi accostare con la macchina.




Bene, inizia la danza dei biscottini, per la verità nulla di nuovo, tutti molto famosi, e garantisco molto buoni dato che sono usciti dal mio forno, Da quando per "doverosità lavorative" preparo biscotti, non riesco a mangiarne più uno industriale, avere una scatola immensa piena di diverse varietà è un sogno goloso bellissimo. Queste ciambelle sono semplice frolla al cacao (300 farina, 170 burro, 100 zucchero, 1 uovo, 30 cacao amaro, vaniglia) con glassa bianca. Meravigliose da inzuppare. Felice CountDown al Natale!

mercoledì 8 dicembre 2010

Il melograno & la rinascita





Prima di dare il "via" alle festività, alle celebrazioni, alle danze dei biscotti e dei dolcetti golosi, prima del gran carnevale del Natale, delle tavole abbondanti, dei parenti e degli agrifogli, prima di tutto, un momento di silenzio e preghiera e riflessione. E un augurio.


Il melograno è un simbolo antichissimo, un albero che risale a migliaia di anni fa e il cui frutto è entrato nell'iconografia di moltissime religioni. Si raffigura spesso nelle mani del Gesù bambino, proprio ad indicare il suo destino e la sua sorte perchè i chicchi che racchiude all'interno sono color sangue.
Il melograno è il simbolo del ciclo della vita, della morte e della risurrezione.
Ed è anche il simbolo della grandiosità, da sempre della fertilità in generale, è simbolo portatore di ricchezza e di prosperità.


Prima di iniziare il gran calderone, prima dei fiocchi e delle luci e di tutto quello che spesso diventa solo che uno sfarzo eccessivo, prima delle corse all'ultimo pacchetto e all'ultima gallinella ripiena, volevo lasciare su questo mio blog due immagini di melograno, come buon auspicio a tutti coloro che passano di qui.


Che possa regnare soprattutto la pace, la calma, la serenità.
Che i problemi per quanto grossi e insormontabili possano essere risolti, possano essere sciolti.
Che possa esserci cibo a sufficienza sulle nostre tavole e su quelle delle persone che amiamo.
Che possa esserci una casa calda, una mano calda e un cuore a riscaldare.
Auguro davvero che tutti noi possiamo trovare sempre la forza per lottare anche contro le cose più grandi e complicate, e ci auguro di avere sempre occhi puri per vedere la bellezza della vita.


Un pensiero carissimo per una persona che ora ci veglia da Altrove.

lunedì 15 novembre 2010

In a Christmas State of Mind: chocolate crinkles



Rientrata dall'ennesimo viaggio di lavoro, dall'ennesima avventura incredibile. Venerdì sera, in autostrada al galoppo della mia Wanda, con Rod Stewart che cantava con me a squarciagola, la stanchezza della settimana sulle spalle e nell'anima una specie di insana leggerezza e senso di gratitudine. Verso il mio capo, che mi ha insegnato tutto e mi ha regalato questo sogno, verso la vita che mi ha concesso di provarci davvero, e verso me stessa perchè sono stata brava, molto più che brava. E ora rieccomi qui, dopo i tortelli a go go piovono biscotti e biscottini per l'ennesima produzione da mettere in pista. Piove, fa un freddo umido, ho nel cuore un progetto bellissimo che una mia cara amica sta cercando di realizzare per me, un progetto al quale non riesco nemmeno a pensare per paura di vederlo svanire, e comincio a sentire voglia di lucine, neve, freddo pungente, colori, azzurro e bianco e rosso. E la famiglia, gli affetti, gli amici. Basta poco davvero per sorridere, basta riuscire a vedere oltre i nostri occhi.



CHOCOLATE CRINKLES

110 gr di farina
110 gr di cioccolato al 70% minimo
50 gr di zucchero
30 gr di burro
1 uovo
vaniglia
zucchero semolato + zucchero a velo
mezzo cucchiaino di lievito vanigliato


In una terrina montate l'uovo con lo zucchero, a parte fate fondere a bagnomaria il cioccolato con il burro. Unite i due composti amalgamando bene, aggiungete la farina, il lievito e la vaniglia senza rigirare troppo e mettete in frigo per almeno 3/4 ore. Formate delle palline di 2 cm circa, passatele prima in zucchero semolato poi in abbondante a velo. Mettetele in freezer 5 minuti prima di cuocerle in forno a 170° per circa 8-10 minuti.




sabato 30 ottobre 2010

Il MioHalloween: gnocchi di ricotta con ragù di zucca e pancetta



"Eva con i suoi stivaletti rossi voleva andare per forza a "caccia di zucche", falle capire che le zucche nascono nei campi e non sono animaletti! Forza dell'immaginazione dei bimbi. E' da stamattina che si aggira per la casa ululando che se non ha la zucca la strega non la troverà e che lei e Wilma, la nostra asinella di 6 anni, non potranno volare sopra i tetti sulla scopa. Per sfinimento mi ha convinta, mi sono vestita in quattro e quattro otto e sono corsa a comprarle questa benedetta zucca ornamentale, ad un patto: che lei però mangiasse gli gnocchi, ovviamente alla zucca. Che tenera, non ha fiatato e con i suoi occhi neri enormi, pieni della magia dei suoi 3 anni, ha preso in braccia quella che ora troneggia sul davanzale a mo' di lampada, con le sue tre fiammelle dentro. 

Il lavoro è stato faticoso, lei e la Wilmetta ci hanno messo tutto il pomeriggio, e tra una merenda con thè e biscottini e un capriccetto ora esauste sono felici in adorazione della loro opera; con i musini appiccicati al vetro guardano fuori dalla finestra, cercando nel cielo la strega e il gatto nero, suo fedele amico. Non sanno che ho preparato per loro una sorpresa: mantelline da pipistrello per andare tra le vie nella danza delle foglie amaranto, suonando campanelli alla ricerca di un dolcetto"




Che storia è questa? E' una storia bellissima, che vive nella mia testa e nel mio cuore, una storia che parla della semplicità della vita nella sua infinita bellezza. E' la storia che colora con le sue mille sfumature le mie giornate, la storia che vorrei davvero poter raccontare nella sua interezza.

Halloween lo festeggio da ben 17 anni, quando era una festa solo americana e qui nessuno la conosceva! Quest'anno la festeggio così: con una mia illustrazione pubblicata sul questo bellissimo sito e una ricetta fenomenale. Gnocchi di ricotta con ragù di zucca, pancetta croccante e amaretti. 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

:: 300 gr di zucca pulita ::
:: 80 gr di pancetta coppata ::
:: 4 o 5 amaretti duri ::
:: uno spicchio di aglio ::
:: rosmarino ::
:: olio evo ::
:: 300 gr di ricotta di pecora ::
:: 80 gr di pecorino ::
:: 120 gr di farina bianca ::
:: 1 tuorlo e un cucchiaio di albume ::
:: sale & pepe ::


Pulite la zucca, eliminate semi e scorza e tagliatela a cubetti piccoli (5 mm di lato). Lavoro lunghetto, ma necessario. in una padella antiaderente mettete un filo di olio e fatevi rosolare l'aglio e il rosmarino. Aggiungete la zucca e cuocete aggiungendo di tanto in tanto un mestolo di acqua calda a fiamma vivace. In una terrina amalgamate la ricotta (freschissima e da banco, NON centrifugata) insieme con il pecorino grattugiato, l'uovo e la farina, sale e pepe. Otterrete un composto omogeneo e stabile: fatene una palla e con una spatola prendetene delle porzioni. Aiutandovi con la farina formate dei cilindri, tagliateli a tocchetti e posateli su un vassoio con sotto farina per non fare attaccare. Scaldate il forno a 200 gradi, mettete la pancetta su una placca e fatela cuocere finché croccante ( 5-10 minuti). Cuocete gli gnocchi in acqua calda, scolateli, saltateli nel ragù di zucca e servite spolverizzando con pancetta, mezzo amaretto e generoso parmigiano reggiano.


Amici, vi invito a partecipare a questo concorso: raccontateci le vostre disavventure in ufficio! Le vostre storie saranno pubblicate sul sito e pubblicizzate su vari media!

domenica 17 ottobre 2010

Ode to our families. E crostata all'uva fragola.





Famiglia. E nulla altro. Un weekend all'insegna di questo, di persone che si trovano intorno ad un tavolo, persone lontane per cultura, estrazione sociale, carattere, età. Però persone che sanno apprezzare lo stare insieme e che si divertono, come se le barriere non ci fossero, come se queste lingue che non si comprendono alla fine non fossero così importanti, perchè i gesti parlano e dicono molto di più. E fratelli, anzi, questa volta "il fratellino", il "piccolo di casa" che piccolo non è per nulla. Ma che mi sa sempre stupire con i suoi gesti belli, fatti di quella tenerezza che a parole non sappiamo dirci ma che sappiamo dimostrarci.  Lui che stasera mi ha fatto passare una bellissima serata al cinema, a vedere una piccola pepita preziosa che mi ha commossa alle lacrime (solo io in tutto il cinema!) e ridere da matti: CattivissimoMe!
A lui, che è buonissimo anche se fa il "durissimo" una dedica speciale. Sì, per una persona davvero molto speciale, che spero possa incontrare nella vita tutte le felicità che il suo cuore grande e generoso sa donare. Non ti voglio bene, te ne voglio molto di più :)

Una crostata stupenda, la cosa più buona e semplice che offrirei a tutti loro con una tazza di thè fumante per farli sentire " a casa", un dolce speciale che mi ha ispirato la mia amica speciale, Simo.


INGREDIENTI
300 gr di farina
150 gr di burro
1 uovo
100 gr di zucchero
scorza di mezzo limone
500 gr di uva fragola
6 cucchiai di zucchero





La cosa noiosetta sta nel privare gli acini dei semini, ma se li trovo nella crostata personalmente a me danno noia.Per cui pazienza, tagliate a metà ogni acino, eliminate il semino e via, continuare con i successivi 6.453... ah ah, no sono di meno non preoccupatevi, in una mezz'oretta lo fate. Giusto il tempo del riposo della pasta frolla.
Classica, fatta lavorando prima il burro con lo zucchero e l'uovo, poi gettando in un solo colpo la farina e lavorandola pochissimo. Un bel giretto in frigo a riposare ed è pronta. La stendete, la bucherellate, sopra vi versate un abbondante e generoso strato di uva fragola e lo zucchero. Poi decorate con le striscette di frolla. In forno a 170° per circa 40 minuti, quando la frutta sarà caramellata è pronta. Che dire... tiepida è la fine del mondo, fredda anche!



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